Il calcio francese riparte con uno scontro che promette scintille nella ventunesima giornata di Ligue 1: Metz e Lille si affronteranno venerdì 6 febbraio alle 20:45 allo Stade Saint-Symphorien, teatro di tante battaglie granata. I padroni di casa, chiamati a una prestazione d’orgoglio davanti al proprio pubblico, incrociano le armi contro una delle formazioni più solide della stagione, i Dogues, lanciati nella corsa europea. La posta in gioco è alta per entrambe: il Metz cerca punti vitali per non restare invischiato nei bassifondi, mentre il Lille sogna in grande sulle ali dell’esperienza di Olivier Giroud.
Le probabili formazioni di Metz-Lille
Il tecnico dei padroni di casa dovrebbe affidarsi a un classico 4-3-3: tra i pali spazio a Fischer, con Kouao e Ballo-Touré sulle corsie difensive e la coppia centrale formata da Yegbe e Mboula. In mediana, Traore, Stambouli e Deminguet, mentre in attacco agiranno il senegalese Diallo, il talento locale Hein e il georgiano Tsitaishvili.
Modulo 4-2-3-1 per il Lille: Ozer in porta, quartetto difensivo composto da Tiago Santos, Mandi, Ngoy e Perraud. In mezzo al campo Andre e Bouaddi garantiranno equilibrio, mentre il trio Mukau, Haraldsson e Fernandez-Pardo supporterà l’unica punta, l’intramontabile Giroud. Dal primo minuto anche alcuni dei giovani più promettenti d’oltralpe.
Le quote: Lille ampiamente favorito al Saint-Symphorien
I bookmaker non hanno dubbi e indicano i Dogues nettamente avanti nei pronostici. William Hill quota il successo di casa a 5.00, il pareggio a 3.90 e la vittoria di Giroud e compagni a 1.57: un segnale chiaro della fiducia riposta nella squadra ospite, reduce da una stagione solida e con più frecce al proprio arco rispetto ai granata.
I numeri chiave: Diallo e Hein le speranze granata, Giroud uomo da battaglia
Mouhamadou Diallo resta il riferimento offensivo del Metz.
Il 30enne attaccante senegalese ha giocato finora 13 partite (12 da titolare) siglando 4 gol e fornendo 1 assist in 1105 minuti: un bottino che racconta la sua voglia di trascinare i granata. Non disdegna la lotta in area (151 duelli, 68 vinti) e i suoi 20 tiri complessivi lo rendono sempre minaccioso, anche se la precisione sotto porta (appena 11 conclusioni nello specchio) resta un aspetto da perfezionare.
Gauthier Hein, 29 anni, rappresenta invece il motore del centrocampo offensivo del Metz: 6 reti e 4 assist in 18 presenze, un treno in corsia capace di garantire qualità (902 passaggi, 28 chiave) e freddezza dal dischetto, con 4 rigori trasformati su altrettanti tentativi.
Dalla linea difensiva granata emerge Giorgi Tsitaishvili, 25 anni, duttile e intraprendente: con 20 presenze e oltre 1300 minuti sulle gambe, il georgiano ha contribuito con 2 reti e 1 assist e risulta prezioso anche in fase di recupero con 51 duelli vinti e un alto numero di tentativi di dribbling (48, di cui 18 riusciti).
Lo sguardo si sposta quindi sui Dogues e su chi, come Olivier Giroud, conosce bene i momenti caldi: il classe 1986, simbolo di esperienza internazionale, vanta 4 reti e 1 assist in 18 partite, con 11 tiri in porta sui 28 totali e ben 75 duelli vinti, a testimoniare la sua immutata capacità di tenere alta la squadra. Accanto a lui, brilla la stella emergente di Matias Fernandez-Pardo: 3 gol e 3 assist in 15 presenze, con una media di rendimento (7.02) che lo rende calciatore chiave nella manovra offensiva e nei contrasti (48 duelli vinti su 102, 20 passaggi chiave confezionati per i compagni).
A centrocampo il giovane Mukau, 21 anni, si è già ritagliato spazio in stagione collezionando 16 presenze e un ruolo da equilibratore: 1 gol, 271 passaggi completati, 12 tackle e una tenuta fisica notevole, nonostante qualche pelo d’inesperienza naturale alla sua giovane età.

















