E' finita da poche ore la conferenza stampa tenuta da Luciano Spalletti alla vigilia della gara fra la sua Juventus e la Lazio di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha toccato diversi argomenti fra cui il mercato, tema sempre ricorrente in una società ambiziosa come quella piemontese: "Una qualità dell'allenatore è quella di farsi comprare i giocatori. Questa è la sintesi" ha detto Spalletti, che poi ha proseguito: "Ci vogliono giocatori forti e con personalità. Se dovessi essere ancora io l'allenatore, chiaro che si andrà a cercare di inserire giocatori che realmente migliorino la squadra evitando investimenti inutili".
Spalletti e il suo futuro con la Juventus: una decisione da rimandare a fine anno
Spalletti ha poi affrontato il tema del proprio futuro con toni misurati, sottolineando come non sia opportuno generare pressioni superflue. A suo avviso, un eventuale prolungamento contrattuale potrà essere preso in considerazione solo dopo aver dimostrato sul campo di meritarlo, così come avvenuto in giornata per Kenan Yildiz. In questa fase, ha ribadito, l’attenzione di tutti è rivolta esclusivamente alla preparazione delle partite e al lavoro quotidiano, da svolgere con serenità e senza fretta. Spalletti ha inoltre evidenziato di mantenere un dialogo costante con John Elkann, con il quale si confronta frequentemente, percependone un coinvolgimento diretto e partecipativo nella vita del club.
Spalletti e le parole di elogio su Kenan Yildiz
Nel soffermarsi su Kenan Yildiz, l’allenatore ha rimarcato l’impatto determinante del giovane talento sul rendimento della squadra. Spalletti lo ha descritto come un calciatore capace di incidere in modo decisivo, grazie alla sua abilità nell’uno contro uno e alla capacità di creare superiorità immediata. Pur avendo appena vent’anni, Yildiz viene considerato un vero leader, dotato di personalità, qualità tecniche di alto livello e di un atteggiamento positivo e luminoso. Secondo il tecnico bianconero, tali caratteristiche sono anche il frutto di un percorso educativo solido, che gli consente di farsi apprezzare non solo per il valore sportivo, ma anche per il profilo umano.