Il giornalista del Fatto Quotidiano Paolo Ziliani è tornato a criticare la Juventus e lo ha fatto a modo suo, con un messaggio scritto su X carico di ironia e riferimenti pungenti: "Incredibile ma vero: mancano tre giorni a Inter-Juve e giornali, tv e siti web parlano solo della Juve danneggiata dagli arbitri. La Serie A del Metaverso. Solo due settimane fa ci fu lo scandalo del rigore Bremer-Hojlund non concesso al Napoli ma in quel caso Spalletti non avvertì il bisogno di andare in tv a porre il problema del professionismo arbitrale".

Ziliani giustifica le lamentele di Spalletti

Secondo Ziliani non sarebbe quindi affatto casuale che una settimana prima che si disputi Inter-Juventus, escano tante lamentele in favore dei bianconeri. Tuttavia, osserva il giornalista, chi possiede una conoscenza anche elementare delle dinamiche calcistiche non può non aver trovato anomalo il comportamento di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, il quale, al termine della partita Juventus-Lazio conclusasi sul 2-2, ha intrapreso un vero e proprio tour mediatico per rilanciare con forza il tema dell’introduzione del professionismo arbitrale nella Serie A italiana.

Va riconosciuto, sottolinea Ziliani, che in quell’occasione a Spalletti non mancassero motivi di protesta.

Nel corso della gara appena disputata, infatti, la Juventus era stata penalizzata da un errore evidente: l’arbitro Guida e il VAR Mazzoleni avevano omesso di sanzionare un intervento chiaramente falloso in area del difensore laziale Gila ai danni di Cabal, episodio avvenuto nel primo tempo sul risultato di 0-0 e meritevole, senza particolari discussioni, della concessione di un calcio di rigore.

L'errore in Juve-Napoli passato in cavalleria per Ziliani

Tuttavia, evidenzia Ziliani, per quanto macroscopica fosse stata quella svista, essa risultava meno grave se confrontata con l’errore commesso appena due settimane prima durante Juventus-Napoli. In quell’incontro, sul punteggio di 1-0 per i bianconeri, l’arbitro Mariani e il VAR Doveri non avevano rilevato una condotta ben più eclatante: il difensore juventino Bremer aveva afferrato Hojlund al collo e successivamente lo aveva trascinato a terra in modo plateale, sotto gli occhi di tutti e in una situazione di gioco assolutamente chiara. Un episodio che, precisa Ziliani, era stato ampiamente visionato dal VAR, senza che ciò portasse a una correzione della decisione di campo.