Il giornalista Fabrio Ravezzani è stato ospite ai microfoni della trasmissione Juventibus e parlando dell'amministratore delegato della Juve Damien Comolli ha detto: "Il suo lavoro è bocciato dalla storia e dalla cronaca: cioè tutte le operazioni che ha fatto si sono rivelate sostanzialmente sbagliate e bisogna essere proprio bravi per toppare ogni giocatore preso. Anche solo un algoritmo che gli trovasse un calciatore giusto poteva esserci e invece neanche quello. In ogni caso e a parte le facili battute, credo che al francese verrà dato ancora un mercato a disposizione per correggere tutti gli errori commessi.
Se continuerà a perseverare, credo che verrà mandato via e si volterà pagina come è stato fatto un anno fa con l'ex direttore sportivo Cristiano Giuntoli".
Ravezzani: 'Ho sentito tanti tifosi contenti del gioco della Juve, che però non ha più vinto'
Ravezzani si è poi focalizzato sul tecnico della Juventus Spalletti: "Per me è un ottimo allenatore, temo che su di lui però gravi l'attesa esagerata e ingiustificata di dire "l'unica cosa che conta è giocare bene". Un virus che ha ammorbato l'ambiente bianconero negli ultimi 3 anni, quando si è chiamata la cacciata di Allegri perché la squadra non giocava bene e si è cercato un allenatore giochista. Dico questo perché nelle ultime 4-5 partite, la Juventus è stata applaudita da tanti tifosi, soddisfatti dagli schemi mostrati dalla squadra.
Eppure i bianconeri non hanno più vinto ma solo perso e pareggiato. Spero che il toscano se ne renda conto, visto che hanno preso 21 gol in 8 partite, un qualcosa di inaccettabile che richiede una correzione tattica.
Spalletti e l'esperienza di un allenatore navigato
Ravezzani ha concluso: "Mi aspetto che Spalletti badi meno al bel gioco e più alla concretezza, che non vuol dire giocare male ma essere semplicemente più equilibrati. Poi per carità, qualcuno mi potrà dire che nei gol presi c'è la responsabilità del portiere e di qualche individualità, ma subire 21 reti in 8 gare è sintomo di un qualcosa che non va a livello tattico. Detto questo, ribadisco una cosa: la storia recente della Juventus ci porta a pensare che il tecnico giovane non porta a nessun tipo di svolta. Ce ne ne siamo accorti con Motta e con Tudor. Quindi la vecchia signora, come il Milan ha fatto bene a tornare di corsa su un allenatore di esperienza".