L'Artemio Franchi di Firenze si prepara ad accogliere una delle sfide più attese della trentaduesima giornata di Serie A: Fiorentina contro Lazio, in programma lunedì 13 aprile alle 20:45. I motivi d'interesse sono molteplici: da un lato una Viola reduce da un percorso altalenante ma con chance europee ancora vivissime, dall'altro una Lazio capace di exploit e cadute, sostenuta dall'entusiasmo dei giovani e dal talento dei suoi senatori. Con la corsa Champions e la zona Europa in bilico, il match si profila come uno degli snodi fondamentali della stagione di entrambe le squadre, sotto le luci del Franchi, in una Firenze pronta a infiammarsi per le grandi occasioni.

Le probabili formazioni: i dubbi in attacco e difesa

Per la sfida, la Fiorentina dovrà gestire alcuni ballottaggi, specialmente in difesa e sulle fasce. I gigliati dovrebbero presentarsi con un modulo a quattro in difesa, con Dodò, Ranieri, Pongracic (in leggero vantaggio su Rugani) e Gosens. A centrocampo, Mandragora dirigerà le operazioni, affiancato da Ndour e Brescianini. In attacco, Parisi e Solomon sono in vantaggio rispettivamente su Harrison e Fazzini, con Piccoli come riferimento centrale. Il rientrante Solomon, reduce dall'infortunio, è pronto a partire dal primo minuto se confermato il suo stato di forma.

La panchina viola offre alternative importanti: Christensen, Leonardelli, Comuzzo, Fortini e Balbo tra i difensori; Fabbian, Fazzini, Harrison e Braschi come possibili innesti a centrocampo e in avanti.

Attenzione a Kean, alle prese con problemi alla tibia e da valutare all'ultimo minuto.

Per la Lazio di Sarri, le assenze pesano soprattutto in difesa. Con Provedel fuori fino a fine stagione, è il giovane Motta a difendere i pali biancocelesti. La linea difensiva comprende Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Tavares. In mezzo al campo, spazio a Basic, Cataldi e Taylor. Il tridente offensivo è completato da Isaksen, Dia e Noslin, con quest'ultimo in leggero vantaggio su Pedro. La panchina biancoceleste vede alternative come Furlanetto e Giacomone (portieri); Hysaj, Pellegrini, Patric, Belahyane, Dele-Bashiru, Przyborek, Cancellieri, Pedro, Zaccagni, Ratkov. Da segnalare il rientro tra i convocati di Zaccagni dopo lo stop.

Quote: Fiorentina leggermente favorita, equilibrio sul campo

L'equilibrio tecnico si riflette nelle quote offerte dai maggiori bookmaker, con un leggero favore per la Fiorentina. William Hill quota la vittoria interna a 2.30, il pareggio a 3.10 e il successo esterno della Lazio a 3.10. Su Bet365, la Fiorentina parte avanti a 2.25, il pareggio sale a 3.20 e la vittoria esterna a 3.40: segnali che indicano una lieve predilezione per i padroni di casa ma una sostanziale incertezza del pronostico.

Le statistiche: Solomon, Mandragora e Parisi in vetrina, Motta e Romagnoli per la Lazio

Sulla sponda viola, Manor Solomon torna protagonista dopo il recupero dall'infortunio. L'israeliano, classe 1999, ha già inciso con 2 reti in 9 presenze (5 da titolare) e una media di rendimento superiore a 7.

Il suo apporto non si limita al gol: nei minuti concessi (485 totali) ha impressionato per tecnica e capacità di dribbling (18 riusciti su 24) e duelli vinti (36 su 51), testimoniando la sua qualità nell'uno contro uno. La sua presenza dal primo minuto potrebbe risultare decisiva.

Rolando Mandragora si conferma il faro della manovra gigliata: 28 presenze, 25 da titolare, 6 gol e 2 assist per una stagione fin qui molto positiva. Il regista ex Torino si distingue per precisione nei passaggi (84% su 827), presenza in fase di interdizione (37 tackle, 12 intercetti) e personalità a centrocampo. Da segnalare anche la sua capacità di farsi trovare in zona gol (37 conclusioni) e i 47 falli subiti, indice della sua centralità nel gioco viola.

Fabiano Parisi continua la sua crescita sulla corsia di sinistra. In 20 apparizioni (16 da titolare), il difensore classe 2000 ha mostrato progressi con 1 gol, 1 assist e una precisione dei passaggi dell'83%. Il suo dinamismo si esprime nei 27 dribbling riusciti su 46 tentativi e nei 55 falli subiti, segno della sua costante spinta e pericolosità.

Sul fronte biancoceleste, il giovane portiere Edoardo Motta si sta ritagliando spazio: 4 presenze da titolare, 12 parate, soli 2 gol subiti e una sicurezza che trasmette nonostante i 20 anni. Da segnalare anche il penalty neutralizzato e la capacità di impostare (112 passaggi completati). Davanti a lui, il baluardo Alessio Romagnoli: 26 presenze, 2158 minuti senza reti ma tanta affidabilità nei disimpegni (1637 passaggi completati al 93% di precisione), 22 tackle, 16 blocchi e 26 intercetti lo rendono il leader della retroguardia.

In mezzo al campo, Kenneth Taylor è uno degli equilibratori: 12 presenze, 3 gol e 1 assist, 88% di precisione passaggi su 524 tentativi, una duttilità ormai imprescindibile per lo scacchiere di Sarri.