Le recenti parole espresse dall’amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, hanno riacceso improvvisamente il dibattito attorno al futuro di Dusan Vlahovic. Il dirigente francese ha infatti spiegato come il discorso legato al rinnovo del centravanti serbo verrà affrontato soltanto al termine della stagione in corso, lasciando di fatto la situazione in sospeso. Una posizione attendista che, inevitabilmente, ha attirato l’attenzione di diversi club, tra cui il Milan, da tempo interessato al classe 2000. Lo stallo alla Continassa, causato secondo indiscrezioni anche dall'ennesimo problema fisico che ha fermato il bomber serbo, avrebbe dunque riacceso l’interesse rossonero, pronto a monitorare ogni sviluppo nelle prossime settimane.

Il Milan torna alla finestra per Dusan Vlahovic

Secondo i rumors delle ultime ore, la dirigenza milanista avrebbe ripreso a valutare il profilo di Vlahovic come possibile rinforzo per l’attacco della prossima stagione. La situazione contrattuale del serbo, ancora incerta, rappresenta un’opportunità che il club lombardo non vorrebbe lasciarsi sfuggire. Inoltre, all’interno dell’ambiente rossonero ci sarebbe uno sponsor d’eccezione: l’attuale tecnico del Milan Massimiliano Allegri. L’allenatore toscano conosce bene il centravanti, avendolo guidato nel periodo più prolifico della sua esperienza bianconera, e lo considererebbe un elemento ideale per rinforzare il reparto offensivo.

Nodo ingaggio e possibili sacrifici

Resta però il nodo economico, tutt’altro che secondario. Per poter sostenere l’ingaggio richiesto dal centravanti serbo, attorno ai 7/8 milioni di euro, il Milan dovrebbe prima intervenire sul proprio monte stipendi, liberando spazio attraverso una o due cessioni importanti. Solo in questo modo l’operazione potrebbe diventare concretamente fattibile. Molto dipenderà quindi dalle mosse in uscita e dall’evoluzione dei dialoghi tra Juventus e Vlahovic. Nel frattempo, la sensazione è che la partita sia appena iniziata, con il Milan pronto ad approfittare di ogni spiraglio e la Juventus chiamata a chiarire quanto prima il futuro del proprio numero nove