L’emergenza offensiva della Juventus si aggrava giorno dopo giorno e, in vista della prossima sfida di campionato, il reparto avanzato appare sempre più in difficoltà. L’ultima tegola è arrivata nella giornata di oggi, con il nuovo stop di Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco, rientrato da poco dopo l’ennesimo infortunio che lo aveva tenuto ai box per diverse settimane, ha accusato un nuovo problema muscolare che dovrebbe costringerlo a circa un mese di stop. Una tempistica che, di fatto, mette fine alla sua stagione e priva Luciano Spalletti di un’alternativa importante nel reparto offensivo.

Un’assenza pesante che si aggiunge a una lista già lunga e che complica ulteriormente i piani della Juventus in un momento decisivo del campionato.

Vlahovic e Yildiz in dubbio, emergenza totale

Alla defezione di Milik si sommano altri due problemi che riguardano elementi chiave dell’attacco bianconero. Dusan Vlahovic ha accusato un infortunio al polpaccio nel pre-gara contro il Genoa, costringendo lo staff medico a monitorare attentamente le sue condizioni. Ancora più delicata appare la situazione di Kenan Yildiz, alle prese con un fastidio al ginocchio emerso nella sfida di sabato sera tra Atalanta e Juventus. Il talento turco resta in dubbio e lo staff farà di tutto per recuperarlo in tempo, ma le sensazioni non sono ancora definitive.

In pochi giorni, dunque, la Juventus ha visto ridursi drasticamente le opzioni offensive, trovandosi a dover gestire una vera e propria emergenza proprio nel momento più importante della stagione.

Scelte obbligate contro il Bologna

In vista della gara di domenica sera contro il Bologna, le soluzioni per Spalletti appaiono limitate. Sulla corsia destra l’unica certezza sembra essere rappresentata da Conceicao, mentre a sinistra si tenterà fino all’ultimo di recuperare Yildiz. Qualora il turco non dovesse farcela, spazio a Boga, reduce da un periodo di grande forma e pronto a sfruttare l’occasione. In attacco, invece, potrebbe trovare spazio Jonathan David, con Openda pronto a subentrare nella ripresa come arma a partita in corso.

Scelte quasi obbligate, dettate più dalle emergenze che da valutazioni tattiche, con la Juventus chiamata a stringere i denti per superare un momento complicato e difendere le proprie ambizioni in campionato.