L'ex calciatore Massimo Orlando ha parlato a TMW Radio di quanto accaduto nella Roma fra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini: "Il senior advisor c'è andato giù pesante, pensavo che Gasperini se ne sarebbe andato prima della partita col Pisa. Io spero per il bene della Roma che rientri tutto, ma questa uscita non mi sorprende. Con il suo modo di fare da pretino riesce sempre a massacrarti. Poteva dire il tutto in un altro modo".
Orlando fa ovviamente riferimento alle parole dette da Claudio Ranieri ai microfoni di Dazn nel pre partita di Roma-Pisa, quando il senior advisor dei Friedkin ha sparato ad alzo zero nei confronti del tecnico piemontese, imputandogli la scelta di quei calciatori tanto criticati dallo stesso Gasperini e ricordandogli di averlo selezionato dopo una serie di no incassati da diversi manager, almeno 3.
Juventus, il cambio di mentalità per Orlando lo ha portato Luciano Spalletti
Orlando uscendo dal tema Roma, ha voluto analizzare il lavoro svolto da Luciano Spalletti alla guida della Juventus, sottolineando come il tecnico abbia introdotto una mentalità rinnovata e restituito entusiasmo all’ambiente. Secondo Orlando, la squadra si presenterebbe oggi più compatta, fisicamente solida e competitiva.
L’ex giocatore ha comunque evidenziato la necessità di intervenire nella prossima sessione di mercato per rafforzare ulteriormente la rosa, pur ritenendo che il percorso intrapreso sia quello corretto, soprattutto grazie alla guida dell’allenatore.
Milan e la crisi di gioco che Orlando aveva predetto
Orlando ha infine commentato anche il momento del Milan, affermando di non essere sorpreso dal recente calo di rendimento. A suo giudizio, la squadra rossonera avrebbe raccolto numerosi punti anche grazie a episodi favorevoli e, con il venir meno di tali circostanze e il calo della condizione atletica, sarebbero emerse alcune difficoltà strutturali. L’ex calciatore ha infine osservato come le ipotesi che in passato accostavano il Milan alla corsa per il titolo apparissero eccessivamente ottimistiche. E in effetti oggi come oggi, la formazione lombarda è più vicina al quinto posto che al primo.