La Juventus sta dando continuità al famigerato zoccolo duro che sta componendo ormai da anni la squadra. Dopo i rinnovi di Yildiz e McKennie è stato il turno del capitano Manuel Locatelli. Un prolungamento piuttosto importante a livello economico che ha fatto storcere il naso ad Alessio Tacchinardi, ex centrocampista che ha detto la sua nelle scorse ore ai microfoni de Il BiancoNero.
Tacchinardi puntualizza sul rinnovo di Locatelli: 'Leggo cifre un po' troppo alte per calciatori di quel livello'
Tacchinardi, prendendo spunto dal rinnovo firmato nelle scorse ore proprio da Locatelli ha quindi detto: "Ora, è giusto, secondo me rinnovare a giocatori che sul campo si sono meritati questo premio.
Poi onestamente non faccio i conti in tasca nessuno, non sono invidioso di niente. Inoltre non ho niente di personale contro Locatelli, niente contro McKennie, niente contro nessuno, ma secondo me stanno arrivando delle cifre un po' un po' troppo alte per questi calciatori qua, soprattutto per lo spettacolo che danno".
Tacchinardi, ha poi concluso sull'argomento tirando in ballo un'icona della Juventus: "Io non parlo di me stesso, ma oggi Del Piero dovrebbe prendere 50 milioni di euro l'anno se giocasse ora e invece io mi ricordo quanto prendeva Alex. Quindi ci sono delle cifre oggi, secondo me, assurde per il livello che è la nostra Serie A".
Locatelli e quel rinnovo di contratto a 4 milioni di euro con la Juventus fino al 2030
Tacchinardi, nello specifico, fa riferimento evidentemente al rinnovo di Manuel Locatelli, che ha firmato con la Juventus un rinnovo di contratto fino al prossimo 2030 a circa 4 milioni di euro più bonus a stagione. Una cifra considerevole che lo stesso McKennie ha ottenuto poche settimane fa e che rendono entrambi i centrocampisti fra i più pagati della Serie A. Locatelli, al momento della firma con la Juventus ha detto entusiasticamente: "Tutto è iniziato da un sogno che avevo da bambino. Un sogno con questi colori addosso. La Juve per me non è mai stata solo una squadra, è sempre stata la mia maglia del cuore. Oggi poterla continuare a indossare, con la fascia di capitano al braccio, mi riempie di gioia e orgoglio".