La Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha celebrato i protagonisti della stagione calcistica con la tredicesima edizione del "D Club", l’evento che premia i migliori talenti del campionato dilettantistico. La cerimonia si è svolta al Teatro Rossini di Roma, dove sono stati consegnati gli "Oscar del calcio dilettantistico" a giocatori e allenatori distintisi.
Giancarlo Abete, presidente LND, ha sottolineato l'importanza sociale del calcio dilettantistico, dichiarando: "È stato un buon campionato e siamo contenti. Il nostro è un mondo che ha una grande vocazione sociale, con società che vivono del loro e senza contribuzione come avviene nei mondi professionistici".
I premi sono stati assegnati tramite il voto dei tifosi, che hanno scelto i vincitori tra settantadue nomination in sei categorie.
I protagonisti premiati
Tra i premiati figurano Andrea Spurio (Real Normanna) miglior portiere, Nicolò Milani (Casatese Merate) miglior difensore, Giulio Fusco (Palmese) miglior centrocampista e Luigi Scotto (Treviso) miglior attaccante. Per la categoria "Under" ha trionfato Federico Brusa (Chisola), mentre Simone Seccardini (Atletico Ascoli) è stato nominato allenatore dell’anno.
Riconoscimenti speciali: Riccardo Vitelli (Montespaccato) per il "super top gol" e Gabriel Furghieri (Prato) per la "super top parata". Un premio alla carriera è andato a Giancarlo Antognoni, Giuliano Giannichedda, Leonardo Pavoletti, Raffaele Rubino, Paolo Indiani e Massimiliano Monnani.
Il valore sociale e la partecipazione dei tifosi
L'iniziativa "D Club", nata dalla collaborazione tra Dipartimento Interregionale LND, Corriere dello Sport e Tuttosport, mira a valorizzare il calcio dilettantistico e i suoi protagonisti. La partecipazione attiva dei tifosi, tramite contest sui social, evidenzia il forte legame tra società e comunità. La cerimonia, moderata dal giornalista Giorgio Marota, ha riconosciuto l'impegno per la crescita del movimento.
Il "D Club" si conferma un appuntamento di centrale importanza per la Serie D, valorizzando le qualità tecniche di giocatori e allenatori e il profondo valore umano e sociale che contraddistingue il calcio di base in Italia.