Il Fondo sovrano saudita Pif ha raggiunto un accordo di partnership con la Fifa diventando sostenitore ufficiale dei Mondiali di calcio del 2026. Ad annunciare l’intesa è stata la stessa federazione guidata da Gianni Infantino, che non ha reso note le cifre dell’operazione ma ha spiegato come l’accordo coinvolga diverse realtà legate al fondo saudita. In particolare, la Fifa sottolinea che la collaborazione “riunisce le diverse società del Pif, in particolare Savvy Games Group, tra i mondiali nel settore dei videogiochi e degli eSport, e Qiddiya City, la futura capitale saudita dell'intrattenimento, dello sport e della cultura”.

Con questo accordo il Pif entra nella categoria dei “sostenitori ufficiali” della Fifa, vale a dire il terzo livello di partnership commerciale dell’organizzazione, con una visibilità regionale inferiore rispetto agli sponsor globali e ai partner associati a singoli tornei. Tra gli sponsor globali figurano storici marchi legati allo sport e ai grandi eventi internazionali come Adidas, Coca-Cola e Visa, oltre al colosso energetico saudita Aramco, partner energetico ufficiale della Fifa dal 2024. Nel secondo livello rientrano invece aziende statunitensi che puntano a sfruttare la visibilità del Mondiale ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, tra cui Verizon, Bank of America e AB InBev.

L’intesa tra Fifa e fondo saudita rappresenta l’evoluzione di una collaborazione avviata già lo scorso anno attraverso una partnership dedicata alla Coppa del Mondo per club.

Secondo Mohamed Al Sayyad, uno dei dirigenti del Pif, l’accordo consentirà al fondo di proseguire “la sua espansione globale nel campo dello sport”. L’Arabia Saudita ospiterà inoltre i Mondiali del 2034, destinati a diventare il più grande evento sportivo mai organizzato nel regno.