"Conte alla Juve oggi non è una pista in piedi" questa è l'indiscrezione rilanciata con forza ai microfoni di Juventibus da Luca Momblano. Il giornalista ha poi spiegato: "Non parliamo di una pista sulla quale la società bianconera sta lavorando e non è neanche lontanamente paragonabile alla situazione che si è vissuta un anno fa alla Continassa. Questo non significa che l'ufficialità della separazione fra il salentino e il Napoli non avverrà e nelle prossime settimane scopriremo le modalità con le quali si svolgerà. Magari Conte ci dirà che vuole stare fermo un anno, anche se di questo, dubito fortemente.

In ogni caso, non sono assolutamente sorpreso della sua scelta, perché ne parlo da tempo e ne avevo avuto il sentore sia quando le cose a Napoli andavano male, sia quando le cose andavano bene. Ovviamente il fatto che il leccese lascerà il capoluogo partenopeo ha fatto scattare una parte della tifoseria juventina, oltre che accendere le indiscrezioni sul Milan e sulla nazionale italiana. Non c'é ombra di dubbio che il profilo di Conte dominerà le notizie di questi giorni, ma quello che per noi bianconeri conta è il quadro dei movimenti societari della Juventus".

Juve, Momblano: 'Il pentagono lavorativo oggi in azione alla Continassa non sarà operativo il primo di luglio'

Momblano, parlando del terremoto interno che si starebbe vivendo alla Juventus ha detto: "Dal mio punto di vista e parlo per quanto mi è arrivato in queste ore, il pentagono lavorativo che si è formato alla Juventus, vale a dire Comolli, Modesto, Ottolini, Chiellini e Spalletti, non sarà operativo nel suo complessivo il prossimo primo di luglio.

Non è con questo gruppo di lavoro che si potrà continuare in toto e questo al netto che può succedere nell'ultima giornata di campionato"

Comolli a rischio? Momblano ha altre idee

Infine, il giornalista ha parlato della posizione dell'ad bianconero: "Comolli già fuori dalla Juventus? Mi sembra che sia stato il francese ad aver tirato il collo nel post gara con la Fiorentina ai calciatori ed è il francese ad aver consegnato le multe ai giocatori. E' sempre Comolli che cerca di tenere vivi i contatti con le piste di mercato messe in piedi nel passato quindi pensare che l'attuale amministratore delegato del club sia stato esautorato è una teoria che non mi convince. Perché oggi, e ripeto oggi, Comolli è il padrone dei lavori che sta portando avanti internamente la Juventus".