La madre del celebre portiere capoverdiano Vozinha potrà finalmente recarsi negli Stati Uniti per sostenere il figlio durante le partite dei Mondiali. Questa notizia giunge dopo un periodo di incertezza, dovuto a problemi economici e burocratici legati al costo del visto, che le avevano impedito di assistere allo storico pareggio della sua nazionale contro la Spagna, un momento di grande importanza per il calcio di Capo Verde. L'ottenimento del visto rappresenta un passo significativo, permettendo ad Ana Candida Evora di essere presente per le prossime sfide.

L'intervento per il visto e l'annuncio di Jeffries

L'annuncio decisivo è arrivato direttamente dal leader dei Democratici alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Hakeem Jeffries. Egli ha confermato che le spese per il visto sono state completamente annullate, aprendo così la strada alla madre del portiere per assistere alla cruciale partita contro l'Uruguay. In precedenza, Capo Verde era stato inserito in una lista di Paesi i cui cittadini dovevano versare una cauzione rimborsabile di 15.000 dollari per poter viaggiare negli Stati Uniti, oltre al costo del visto. Nonostante l'amministrazione Trump avesse eliminato tale requisito per i possessori di biglietti per i Mondiali, i costi iniziali avevano comunque impedito il viaggio ad Ana Candida Evora, la madre di Vozinha.

Vozinha: l'idolo di Capo Verde e la sua emozione

Vozinha, all'età di 40 anni, si conferma non solo il calciatore più amato di Capo Verde, ma anche un pilastro della nazionale, di cui è titolare inamovibile da ben tredici anni. In questo Mondiale, si è rivelato una delle figure più sorprendenti: le sue parate decisive hanno giocato un ruolo fondamentale nel permettere al suo Paese di conquistare il primo storico punto nella competizione. Questa performance eccezionale gli ha garantito una notorietà globale, con milioni di nuovi follower sui social media. La sua profonda emozione era palpabile al termine della prima partita contro la Spagna, quando il portiere, visibilmente in lacrime, aveva espresso tutto il suo dispiacere per l'assenza della madre allo stadio, un momento che aveva toccato il cuore di molti appassionati.

Il supporto del Dipartimento di Stato e i dettagli burocratici

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato di essere in contatto con la famiglia del portiere per facilitare i visti necessari. I familiari dei calciatori sono eleggibili per esenzioni dalla cauzione, e le autorità statunitensi stanno collaborando con la famiglia per agevolare il processo consolare. È inoltre emerso che la madre, Ana Candida Evora, non disponeva di un passaporto attivo, ma il documento è ora in fase di ottenimento, passaggio fondamentale per poter viaggiare e assistere ai Mondiali.