Gennaro Gattuso è tornato a esprimere il suo rammarico per la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale, un evento che ha lasciato una "ferita che rimarrà" e una "delusione tanta". Durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore della Lazio, il tecnico ha condiviso apertamente il peso emotivo di quella recente esperienza, pur rivolgendo un sentito ringraziamento ai giocatori azzurri. Il suo ritorno in Serie A segna un nuovo capitolo, con la determinazione di "seminare per raccogliere".
Il ricordo della Nazionale e la ferita ancora aperta
«Posso solo ringraziare tutti i ragazzi che ho allenato perché mi hanno dato tutto», ha dichiarato Gattuso, ripercorrendo i momenti vissuti con la Nazionale. Il tecnico ha riflettuto sulla natura del calcio, dove «ci sono gli episodi», e ha ammesso di aver avuto «un po’ di fortuna» come giocatore, mentre da allenatore ha incassato «qualche mazzata». Ha sottolineato come la delusione sia stata profonda e la «ferita che ho addosso rimarrà fino alla fine», ma ha anche evidenziato la sua resilienza: «la vita è questa e si va avanti». Queste parole rivelano un senso di amarezza persistente, ma anche una chiara volontà di guardare avanti nonostante il dolore sportivo.
La nuova avventura alla Lazio: rabbia e determinazione
Rivolgendo lo sguardo al futuro, Gattuso ha motivato la sua scelta di accettare la sfida della Serie A con la Lazio. «Il calcio è una brutta bestia, nessuno si ricorda di quel poco di buono che avevamo costruito», ha affermato, evidenziando la volatilità del giudizio nel mondo del pallone. Tuttavia, ha ribadito con forza che la sua «voglia, la cattiveria agonistica e il non voler mollare non è cambiata». Anzi, il tecnico si sente investito di «ancora più rabbia», una spinta che lo rende fermamente convinto della sua proposta tattica e motivazionale: «credo fortemente in quello che propongo altrimenti non sarei stato qui». Questo approccio traccia il profilo di un allenatore pronto a trasformare la passata delusione in energia positiva per il suo nuovo incarico.
L'inizio dell'avventura biancoceleste: contratto e preparazione
Gennaro Gattuso è stato ufficialmente nominato allenatore della Lazio il 23 giugno 2026, un incarico che la società gli ha affidato con piena fiducia nella sua esperienza, professionalità e nella sua ben nota determinazione. Il suo contratto prevede una durata biennale, con la possibilità di un’ulteriore stagione opzionale, e una remunerazione annua stimata in circa 1,5 milioni di euro. L'inizio del ritiro precampionato è fissato per il 13 luglio 2026 a Formello, preceduto da una serie di visite mediche e test atletici che si svolgeranno tra il 9 e l'11 luglio. La presentazione ufficiale di Gattuso alla stampa, un momento chiave per l'avvio della sua gestione, è attesa proprio l'11 luglio, pochi giorni prima dell'inizio della preparazione estiva.