La rifondazione della Nazionale Italiana passa da Paolo Maldini. Dopo settimane di indiscrezioni, il nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha ufficializzato l'arrivo dell'ex capitano azzurro come direttore tecnico e presidente del Club Italia, affiancato da Leonardo nel ruolo di advisor.

Una scelta destinata a segnare una svolta nella gestione dell'intero settore tecnico federale e a dare un'identità precisa al nuovo progetto, dopo il fallimento che ha lasciato l'Italia ancora una volta fuori dal mondiale. Adesso, è necessario scegliere il Commissario tecnico dell'Italia.

Sembra che Maldini e Leonardo vogliano fare un tentativo per convincere Guardiola a sedersi sulla panchina azzurra.

La prima missione: scegliere il nuovo Commissario tecnico

Il primo dossier sul tavolo di Maldini riguarda inevitabilmente la panchina della Nazionale. La scelta del nuovo Ct sarà condivisa con Malagò e dovrà arrivare in tempi rapidi, così da programmare il percorso verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Il presidente federale ha ribadito di non aver ancora avviato contatti diretti con alcun candidato proprio per consentire al nuovo direttore tecnico di partecipare in prima persona alla decisione.

Cinque candidati per la panchina dell'Italia

Sono cinque i nomi che, al momento, sembrano comporre la short-list federale.

Antonio Conte rappresenta il profilo più esperto e carismatico. Conosce già l'ambiente azzurro e ha dimostrato di saper costruire gruppi competitivi in tempi brevi, anche se l'operazione si presenta complessa.

Roberto Mancini resta un'opzione concreta. Il tecnico di Jesi conosce perfettamente la struttura federale e il suo nome continua a essere valutato nonostante il burrascoso addio nell'estate del 2023, dopo la conquista del titolo europeo nel 2021.

Stefano Pioli piace per equilibrio, capacità di valorizzare i giovani e conoscenza del calcio italiano. La stima reciproca con Maldini, nata durante la comune esperienza al Milan, potrebbe rappresentare un elemento importante.

Andrea Pirlo è invece la candidatura più affascinante.

Campione del mondo nel 2006, potrebbe incarnare un progetto orientato al futuro, pur con un'esperienza limitata in panchina.

Sul tavolo resta anche l'ipotesi più suggestiva, quella che porta a Pep Guardiola. Al momento appare estremamente difficile da realizzare, ma continua ad alimentare il dibattito e le indiscrezioni attorno al futuro della Nazionale.

Un progetto che va oltre la panchina

La nomina di Maldini non si limita alla scelta del Commissario tecnico. Il nuovo direttore tecnico sarà chiamato a coordinare l'intera area sportiva federale, creando un collegamento stabile tra Nazionale maggiore, settore giovanile e Club Italia.

L'obiettivo della nuova governance è costruire una struttura moderna, capace di garantire continuità tecnica e una visione condivisa nel medio-lungo periodo.

La rifondazione parte dalle scelte

La decisione sul nuovo Ct rappresenterà il primo vero banco di prova della coppia Malagò-Maldini. Più del semplice nome, sarà determinante il progetto che accompagnerà il rilancio dell'Italia. Dopo gli ultimi anni difficili, la Federazione vuole restituire competitività e credibilità alla maglia azzurra, affidandosi a figure di grande esperienza e prestigio internazionale.

I prossimi giorni saranno decisivi per conoscere il volto del nuovo Commissario tecnico e capire quale direzione prenderà il calcio italiano.