L'attesa per la finale dei Mondiali 2026, che si terrà al MetLife Stadium di New York domenica 19 luglio, è accompagnata da un'accesa discussione sui prezzi esorbitanti dei biglietti, specialmente sul mercato secondario. Mentre l'evento si avvicina, le quotazioni raggiungono cifre da capogiro, alimentando polemiche e stupore tra gli appassionati.

Un'analisi condotta da SeatPick rivela che, sul mercato primario, il costo per il biglietto più economico si aggira intorno ai 4.451 euro. Per chi desidera i posti migliori, la spesa può arrivare fino a 190.000 euro, cifre già di per sé molto elevate per un evento sportivo.

Prezzi stellari sul mercato della rivendita

È però sul mercato della rivendita che i prezzi assumono dimensioni davvero folli. Le quotazioni iniziano da oltre 32.000 dollari (circa 28.000 euro), ma in alcuni casi si registrano richieste speculative che toccano l'incredibile cifra di 2 milioni di dollari, equivalenti a circa 1,75 milioni di euro. Questi numeri evidenziano una domanda altissima e una speculazione senza precedenti per l'ultimo atto della Coppa del Mondo.

La battuta del presidente Infantino

Di fronte a queste cifre, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha commentato le polemiche con una battuta che ha fatto il giro del mondo. "Se qualcuno compra un biglietto per la finale a 2 milioni di dollari", ha dichiarato Infantino, "porterò personalmente un hot dog e una bibita per fargli vivere una grande esperienza".

Una dichiarazione che, pur sdrammatizzando, sottolinea l'entità delle somme in gioco.

Dinamiche del mercato e il ruolo della FIFA

Il fenomeno dei prezzi alle stelle è ulteriormente confermato da report che indicano la messa in vendita, sul sito ufficiale di rivendita della FIFA, di quattro biglietti per la finale a quasi 2,3 milioni di dollari ciascuno. Questi posti erano posizionati dietro la porta, nel settore inferiore dello stadio. È importante sottolineare che la FIFA non ha la possibilità di controllare direttamente l'andamento dei prezzi sul mercato secondario, ma applica una commissione del 15 per cento sia all'acquirente sia al venditore su queste transazioni.

Nonostante le cifre vertiginose, l'analisi di SeatPick rileva una tendenza al ribasso nei prezzi medi sul mercato secondario.

Il costo medio è sceso da 18.439 dollari registrati il 25 giugno a 10.914 dollari al 13 luglio. Parallelamente, il prezzo più basso per accedere all'evento (il cosiddetto "get-in") è passato da 8.850 dollari a 4.974 dollari nello stesso periodo. Questi dati suggeriscono un progressivo, seppur lento, abbassamento delle quotazioni, che rimangono comunque su livelli estremamente elevati per la finale dei Mondiali 2026.