Prosegue il dialogo tra Parma e Paris Saint-Germain per Zion Suzuki, con la Juventus che continua a seguire da vicino l’evolversi della situazione. L’operazione complessiva si aggira sui 35 milioni di euro, bonus inclusi, e proprio sulla struttura degli stessi incentivi i due club hanno discusso a lungo negli ultimi giorni, con l’obiettivo di renderli più facilmente raggiungibili.
Intanto Massimiliano Allegri si ritrova a fare i conti con una vera emergenza in difesa. È questo, probabilmente, il principale problema del nuovo tecnico del Napoli mentre il precampionato si avvia alla conclusione e l'inizio della nuova stagione si avvicina.
Tra cessioni a titolo definitivo o a parametro zero, infortuni e problemi fisici di varia entità, durante il ritiro azzurro è successo praticamente di tutto. E il mercato, ancora aperto, non ha certo contribuito a semplificare la situazione.
L'ultimo contrattempo riguarda Luca Marianucci, costretto a fermarsi e destinato a rimanere lontano dai campi per circa due mesi. Il suo rientro è previsto indicativamente per la metà di ottobre. Un'assenza più breve rispetto a quella di Alessandro Buongiorno, che dovrà attendere ancora diversi mesi dopo l'operazione al menisco: per lui il ritorno dovrebbe avvenire soltanto a novembre.
Sfida Juventus-PSG per Suzuki, l'alternativa per i bianconeri resta Vicario
Il portiere giapponese resta uno dei profili individuati dalla Juventus per la porta. Il Psg, intenzionato ad assicurarsi Suzuki anche per anticipare la concorrenza, potrebbe successivamente valutare il prestito del giocatore per una stagione, ma l’ipotesi resta legata anche alle possibili uscite dal club francese. La Juventus, nel frattempo, continua a monitorare attentamente la situazione.
Tra le alternative rimane in corsa anche Guglielmo Vicario. Il Tottenham, però, al momento non sembra intenzionato ad aprire alla possibilità di un trasferimento in prestito.
Napoli, è crisi in difesa, servono rinforzi e si spinge per Badiashile
A complicare ulteriormente i piani di Allegri c'è anche Sam Beukema. Il difensore olandese non ha ancora disputato un minuto nelle amichevoli estive del Napoli a causa di un problema al tendine d'Achille. Il recupero procede lentamente e, al momento, non è ancora possibile stabilire una data precisa per il suo ritorno in campo.
Alle assenze per infortunio va poi aggiunta quella di Juan Jesus. Il brasiliano, infatti, dal 1° luglio non fa più parte della rosa azzurra dopo la scadenza del contratto e la decisione del club di non rinnovarlo. Una situazione che porta a quattro il numero dei centrali sui quali Allegri, per un motivo o per l'altro, non può fare affidamento.
Tre sono ai box per problemi fisici, mentre Juan Jesus è stato semplicemente lasciato partire. Con il senno di poi, la sua presenza avrebbe potuto essere utile in questo momento, anche se è sempre difficile valutare le scelte del passato alla luce delle necessità del presente.
L'emergenza non riguarda soltanto il centro della difesa. Il Napoli ha infatti salutato anche Miguel Gutierrez, terzino che avrebbe potuto rappresentare un'importante alternativa sulla fascia. In questo caso, però, a spingere verso la cessione è stata l'offerta del Bayer Leverkusen, pronto a mettere sul piatto 30 milioni di euro.
Concentrandosi esclusivamente sui centrali, il quadro a disposizione di Allegri appare quindi particolarmente ristretto.
Al momento sono soltanto tre i giocatori di ruolo sui quali il tecnico può contare davanti a Milinkovic-Savic o Meret.
Il punto fermo resta Amir Rrahmani. Il difensore kosovaro ha attraversato una stagione complicata dal punto di vista fisico, ma sembra essersi lasciato alle spalle i problemi e rappresenta ancora una volta una delle certezze della retroguardia. La sua titolarità appare praticamente scontata, anche alla luce dell'esperienza accumulata in maglia azzurra e dei due Scudetti conquistati con Luciano Spalletti e Antonio Conte.
Al suo fianco, però, le alternative sono decisamente limitate. C'è Rafa Marin, rientrato dal prestito al Villarreal, e poco altro. Nel gruppo va necessariamente inserito anche il giovane Nosa Obaretin, reduce dall'esperienza in prestito all'Empoli.
Anche Mathias Olivera può essere adattato al centro della difesa, ma il ruolo non rappresenta certamente la sua posizione naturale.
Inter, la Roma pensa a Luis Henrique: cessione da 30 milioni e doppia emergenza per Chivu
Dopo aver sistemato la fascia destra con l'arrivo di Molina, la Roma continua a lavorare per completare gli esterni a disposizione di Gasperini. L'attenzione della società giallorossa si è spostata ora sulla corsia mancina, dove nelle ultime ore è emerso con forza il nome di Luis Henrique dell'Inter.
Il brasiliano ha una valutazione di circa 30 milioni di euro ed è un giocatore duttile, nato come esterno destro ma capace di adattarsi anche sulla fascia opposta. Una soluzione che Chivu ha sperimentato più volte durante questa preparazione estiva, dopo averlo già impiegato a sinistra nella passata stagione.
Le recenti prestazioni in quella posizione hanno dato riscontri positivi, mostrando una maggiore familiarità con il ruolo.
L'interesse della Roma potrebbe quindi trasformarsi presto in una vera e propria trattativa. Un'eventuale cessione rappresenterebbe una soluzione importante per Gasperini, che avrebbe a disposizione un nuovo elemento sulla fascia, ma allo stesso tempo aprirebbe un'ulteriore falla nella rosa dell'Inter. Con l'addio di Luis Henrique, infatti, i nerazzurri si ritroverebbero a dover intervenire su entrambe le corsie esterne.
Dopo la partenza di Dumfries, la società ha già incontrato diverse difficoltà nella ricerca dei sostituti. La trattativa per Palestra è saltata in maniera inattesa, mentre quella per Khalaili è stata successivamente accantonata.
Nel frattempo sono circolati diversi nomi, tra cui Spence, Diaby e Nico Gonzalez, senza però che nessuna delle piste si sia trasformata in un'operazione concreta.
Ecco perché un'eventuale partenza di Luis Henrique, pur garantendo all'Inter un'importante entrata economica, solleverebbe interrogativi sulla strategia del club. La dirigenza ha già individuato alternative precise per rimpiazzare il brasiliano oppure si assisterà a una nuova fase di ricerca? Al momento non emergono certezze e, tra i tifosi nerazzurri, cresce il timore che la necessità di fare cassa possa prevalere sulle esigenze del progetto tecnico.
Le perplessità aumentano considerando anche un'altra richiesta avanzata da Chivu nelle ultime settimane: l'arrivo di un centrocampista.
A meno di due settimane dall'inizio della stagione, il tecnico continua ad avere bisogno di un rinforzo in mezzo al campo, ma l'operazione resta bloccata anche dalla mancata uscita di due giocatori considerati sacrificabili, Davide Frattesi e Kristjan Asllani. Per entrambi, infatti, non sono ancora arrivate offerte concrete in grado di sbloccare il mercato nerazzurro.