Il cardinale José Tolentino de Mendonça ha inaugurato la Porta Santa della basilica di Collemaggio alle ore 21.10, dando ufficialmente il via alla 732ª edizione della Perdonanza Celestiniana a L’Aquila. L'evento, che ha visto la partecipazione del sindaco Pierluigi Biondi al fianco del porporato, ha seguito la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale stesso. Questa cerimonia segna l'inizio del primo Giubileo aquilano, un momento di profondo significato spirituale legato all'indulgenza plenaria concessa da Papa Celestino V già nel lontano 1294.
Il Valore Simbolico del Perdono
Durante la sua omelia, il cardinale Tolentino de Mendonça ha offerto una profonda riflessione sul significato della Porta Santa e del perdono. Ha sottolineato come "Una porta, aperta una volta all’anno, può continuare a rappresentare simbolicamente ciò che ogni civiltà dovrebbe custodire: la possibilità di ricominciare insieme. Di ricominciare sempre". Il porporato ha poi evidenziato la natura del perdono nella Sacra Scrittura, descrivendolo come "un varco", e ha richiamato le parole del Vangelo di Giovanni: "Io sono la porta".
Cristo, ha spiegato il cardinale, "non si paragona a una legge o a un giudizio: si paragona a un luogo di passaggio vicino ed aperto a noi, a un’architettura umile fatta apposta per essere attraversata".
Per coloro che varcano questa soglia, il messaggio è chiaro: "non si riceve un’assoluzione da esibire: si riceve in dono la propria interezza", un concetto che enfatizza la rigenerazione interiore e la completezza spirituale.
L'Appello alla Libertà e alla Riconciliazione
Il cardinale ha proseguito la sua esortazione, affermando che il perdono autentico "non incatena il perdonato a un debito perenne: lo restituisce alla libertà di camminare, di uscire e trovare pascolo". Questo concetto sottolinea la natura liberatoria e rigeneratrice del perdono, che non impone un fardello, ma offre una nuova opportunità.
L'omelia si è conclusa con un appello pressante e universale: "Questo è il momento favorevole, questo è il giorno della salvezza.
Non domani. Non quando ci sentiremo forti. Oggi. Così come siamo: feriti, fragili, divisi". Il messaggio è un invito all'azione immediata, a non procrastinare la ricerca di riconciliazione. Ha infine ribadito con forza: "Oggi la Porta Santa è aperta e nessuno può richiuderla. Non stiamo solo ripetendo un rito antico. Stiamo rinnovando un patto. Chi ha orecchi, varchi la soglia", enfatizzando la perenne attualità e la potenza trasformativa di questo gesto.
Il Contesto della 732ª Perdonanza Celestiniana
La solenne cerimonia di apertura si inserisce nel più ampio quadro della 732ª Perdonanza Celestiniana, un evento che anima L’Aquila dal 23 al 30 agosto 2026. Quest'anno riveste un significato particolare, poiché la città detiene il titolo di Capitale italiana della Cultura.
Il ricco programma religioso della Perdonanza include momenti significativi come l'inaugurazione con l'accensione del Tripode della Pace e il suggestivo Corteo della Bolla. La conclusione delle celebrazioni liturgiche è prevista per il 29 agosto, alle ore 18.00, con la solenne chiusura della Porta Santa.
Mons. Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila, ha voluto rimarcare l'importanza della presenza del cardinale Tolentino de Mendonça. Questa partecipazione, ha evidenziato, "rinnova il legame con la Chiesa universale e conferma la valenza universale della Perdonanza, un dono custodito dalla nostra Chiesa ma destinato all’intera cristianità e umanità". Un messaggio che sottolinea la portata globale di un rito profondamente radicato nella storia e nella spiritualità aquilana.