La Fiorentina ha ufficializzato un importante colpo di mercato nell'ultimo giorno della sessione estiva: dal Portogallo arriva Pedro Goncalves, noto anche come “Pote”, esterno offensivo classe 1998 proveniente dallo Sporting Lisbona. L'operazione, del valore complessivo di 25 milioni di euro, si è concretizzata dopo la cessione di Albert Gudmundsson alla Lazio, delineando una strategia chiara per il club viola. Il giocatore ha lasciato Lisbona per raggiungere Firenze, dove completerà le formalità del trasferimento.

L'accordo tra la Fiorentina e lo Sporting prevede un prestito oneroso di 2,5 milioni di euro.

A questa cifra si aggiunge un diritto di riscatto fissato a 22,5 milioni di euro, che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Questa formula porta il valore totale dell'operazione a 25 milioni di euro, includendo sia la quota del prestito che l'importo per l'eventuale acquisto definitivo del cartellino.

L'ufficialità e l'arrivo a Firenze

Nel corso della stessa giornata, il trasferimento di Pedro Goncalves è stato formalizzato, rendendolo ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina. L'attaccante portoghese è approdato dallo Sporting Lisbona con la medesima formula già definita: un prestito da 2,5 milioni di euro con un diritto di riscatto di 22,5 milioni, che potrà diventare obbligatorio a determinate condizioni.

Il calciatore è già giunto a Firenze per sottoporsi alle visite mediche e apporre le firme sui contratti, passaggi fondamentali per il perfezionamento dell'operazione. Il suo profilo è quello di un esterno offensivo, un rinforzo mirato per la rosa viola.

Le altre mosse di mercato del club viola

Contestualmente all'arrivo di Goncalves, la Fiorentina ha ufficializzato altre importanti operazioni in uscita. Tra queste, la cessione in prestito di Albert Gudmundsson alla Lazio, un movimento che ha preceduto e in parte finanziato l'acquisto del portoghese. Inoltre, il club viola ha trasferito M'Bala Nzola al Cagliari a titolo definitivo. Queste due cessioni completano il quadro delle recenti manovre di mercato, bilanciando gli innesti con le partenze strategiche.