L'inizio di stagione ha già acceso i riflettori sulle panchine di Fiorentina e Torino. Fabio Grosso e Ignazio Abate si presentano alla sfida tra viola e granata con una situazione tutt'altro che serena: entrambe le squadre sono ancora a secco di punti in campionato e arrivano da un avvio complicato, aggravato per il Torino dall'eliminazione dalla Coppa Italia. La prossima gara del Franchi potrebbe quindi assumere un peso enorme per il futuro di uno dei due allenatori.

Fiorentina, Grosso già sotto esame: il ko col Frosinone pesa

La posizione di Fabio Grosso potrebbe essere diventata sorprendentemente delicata dopo appena due giornate di campionato.

La Fiorentina ha investito moltissimo durante l'estate, costruendo una rosa profondamente rinnovata e ricca di giocatori di talento, ma proprio la quantità di cambiamenti rende inevitabile un periodo di adattamento. Il problema è che l'ambiente viola si aspettava una risposta immediata dopo una stagione precedente vissuta sul filo della retrocessione.

Il debutto all'Olimpico contro la Roma aveva lasciato qualche perplessità, ma il 4-0 subito contro una squadra sulla carta superiore poteva essere in parte giustificato dalla differenza di valori. Ben più difficile da digerire è stato invece lo 0-3 incassato al Franchi contro il Frosinone. Una sconfitta pesante non soltanto per il risultato, ma anche per il modo in cui è maturata, proprio in una sfida nella quale la Fiorentina avrebbe dovuto dare un segnale diverso davanti al proprio pubblico.

Grosso ha bisogno di tempo per amalgamare i nuovi acquisti e costruire automatismi, ma il calendario non sembra concedere troppe attenuanti. La sfida con il Torino arriva quindi in un momento particolarmente delicato: una nuova battuta d'arresto potrebbe aumentare la pressione sull'allenatore e rendere improvvisamente concreta un'eventualità che fino a poche settimane fa sembrava impensabile.

Torino, Abate senza punti e fuori dalla Coppa: serve una svolta

Situazione simile per Ignazio Abate, la cui avventura sulla panchina del Torino rischia di entrare già in una fase critica. I granata hanno perso entrambe le prime gare di campionato contro Milan e Sassuolo, restando fermi a quota zero punti.

Due sconfitte contro avversari di livello e in un contesto ancora segnato dai tanti cambiamenti estivi possono essere spiegate, ma il quadro si è ulteriormente complicato con l'eliminazione dalla Coppa Italia.

Il ko, per lo più casalingo, contro il Monza dell'ex Ivan Juric ha infatti rappresentato un duro colpo per l'ambiente granata. L'uscita di scena nei sedicesimi ha aumentato il malcontento già serpeggiante in città e messo ancora più pressione su Abate, che ora deve trovare rapidamente una risposta sul piano dei risultati. La partita contro la Fiorentina assume così un valore particolare, perché mette di fronte due squadre che hanno bisogno di una svolta immediata.

Il confronto del Franchi potrebbe diventare quindi una sorta di spartiacque.

Chi riuscirà a conquistare i tre punti potrebbe guadagnare ossigeno e tempo per lavorare sul proprio progetto. Chi invece uscirà sconfitto rischierà di vedere aumentare drasticamente i dubbi sulla propria posizione. Grosso e Abate sono avvisati: il campionato è appena iniziato, ma la prossima sfida potrebbe già pesare enormemente sul futuro delle rispettive panchine.