Juventus-Milan arriva in un momento particolarmente delicato per i bianconeri, chiamati ad affrontare un avversario di primo livello con una rosa falcidiata dagli infortuni. Luciano Spalletti ha confermato che non ci saranno recuperi dell’ultima ora, con una lunga lista di indisponibili che si allunga proprio alla vigilia del big match. A Firenze, invece, la situazione di Fabio Grosso diventa sempre più complicata dopo il terzo ko consecutivo in campionato: la sconfitta contro il Torino potrebbe infatti aver aperto un conto alla rovescia per il tecnico viola.
Juventus-Milan, Spalletti senza recuperi: McKennie ko insieme a Sarr e Cambiaso
La sfida contro il Milan rappresenta un banco di prova particolarmente impegnativo per la Juventus, chiamata non soltanto a misurarsi con una delle squadre più attrezzate del campionato, ma anche a fronteggiare una vera e propria emergenza. Luciano Spalletti, intervenuto in conferenza stampa, ha infatti spento ogni speranza di recuperi dell’ultima ora: nessuno degli acciaccati sarà nuovamente a disposizione per la gara contro gli uomini di Ruben Amorim. Agli infortunati di lungo corso come Ekhator, Khephren Thuram, Kenan Yildiz e Juan Cabal si sono aggiunti infatti altri problemi che restringono ulteriormente le scelte del tecnico.
Anche Sarr e Cambiaso saranno costretti a guardare il match dalla tribuna, ma a pesare soprattutto è l’assenza di Weston McKennie. Il centrocampista americano era rimasto in dubbio fino alle ultime ore, ma l’affaticamento muscolare accusato non gli permetterà di scendere in campo. Una situazione che obbligherà Spalletti a ridisegnare ancora una volta la formazione, proprio in una partita nella quale la Juventus avrebbe bisogno del contributo di tutti gli uomini migliori.
Fiorentina, terza sconfitta di fila: Grosso adesso è davvero sotto esame
Se a Torino l’emergenza è soprattutto legata agli infortuni, a Firenze il problema riguarda invece risultati e classifica. La Fiorentina ha incassato la terza sconfitta consecutiva nelle prime tre giornate di Serie A, aggravando ulteriormente la posizione di Fabio Grosso.
Dopo i ko contro Roma e Frosinone, al Franchi è arrivato anche quello contro il Torino, capace di ribaltare l’iniziale vantaggio viola firmato Pellegrino e imporsi per 1-2. A decidere la gara sono state le reti di Che Adams e di Rolando Mandragora, fresco ex della Fiorentina e autore del gol che ha acceso la rimonta granata. Un risultato pesante per una squadra completamente rinnovata durante l’estate e che ha inevitabilmente bisogno di tempo per trovare automatismi e identità. Si tratta di un’attenuante importante per Grosso, ma il credito non sembra infinito. La prossima sfida contro il Venezia potrebbe infatti trasformarsi già in un appuntamento decisivo per il tecnico viola: un’altra sconfitta dopo tre ko consecutivi potrebbe spingere la società a valutare una clamorosa svolta in panchina. Per Grosso, dunque, il margine di errore sembra essersi già ridotto drasticamente.