Il mercato estivo delle big continua a essere oggetto di valutazioni e giudizi contrastanti. Massimo Brambati, ex calciatore e oggi opinionista, ha analizzato ai microfoni di Tuttomercatoweb le operazioni delle principali squadre italiane, assegnando pagelle piuttosto nette. La Juventus viene bocciata per non aver affondato il colpo su Franck Kessié, mentre il Napoli riceve una valutazione ancora più severa. Di segno opposto i giudizi sulle due milanesi, con l’Inter premiata per la qualità dei rinforzi e il Milan promosso ma con qualche rimpianto.

Juventus, Brambati boccia il mercato: “Non prendere Kessié è una gravissima mancanza”

La valutazione di Brambati sulla Juventus parte soprattutto dal mancato arrivo di Kessié, considerato dall’ex calciatore un errore difficilmente giustificabile. Il centrocampista, secondo la sua analisi, rappresentava infatti un’occasione concreta, anche perché avrebbe atteso a lungo una chiamata da Torino mentre la dirigenza bianconera portava avanti altre trattative. Carnevali e Massara, nella ricostruzione proposta da Brambati, avrebbero dovuto fare qualcosa di più per assicurarsi un giocatore che sembrava facilmente raggiungibile. Anche le condizioni economiche della Juventus, avrebbero secondo l’opinionista consentito al club di muoversi diversamente.

Da qui una bocciatura senza appello: non aver preso Kessié viene definita una “gravissima mancanza”, soprattutto per una squadra che aveva bisogno di maggiore fisicità e sostanza in mezzo al campo.

Napoli peggio della Juve. Inter da 8, Milan fermo a 6,5

Ancora più severo il giudizio sul Napoli, al quale Brambati ha assegnato un 4,5. L’ex calciatore ha riconosciuto che il mercato della scorsa stagione sia stato particolarmente dispendioso e che dunque fosse comprensibile una certa prudenza, ma ritiene insufficiente una sessione nella quale il club non avrebbe aggiunto rinforzi e, allo stesso tempo, non sarebbe riuscito a concretizzare cessioni.

Ben diversa la valutazione delle due squadre lombarde.

All’Inter arriva un 8, grazie a un mercato giudicato efficace soprattutto perché ha consentito di rimpiazzare i giocatori nei ruoli chiave con elementi abituati a vincere e capaci di portare una mentalità competitiva già consolidata. Un valore aggiunto importante per una squadra chiamata a confermarsi ai vertici. Il Milan, invece, si ferma a 6,5: Brambati riconosce gli investimenti effettuati, in particolare per i primi due colpi rappresentati da Gila e Ramos, ma ritiene che la società avrebbe potuto completare il lavoro con qualche intervento supplementare. Una differenza di valutazione che fotografa bene il mercato delle quattro big secondo l’ex Torino.