A Milano, sponda rossonera, iniziano a emergere i primi dubbi sul rendimento di Goncalo Ramos. Il centravanti portoghese, arrivato in estate per una cifra monstre di 70 milioni di euro, non è ancora riuscito a garantire quell'impatto immediato che molti si aspettavano. E mentre in casa Juventus tornano a far discutere le parole di Massimo Mauro, a Napoli il clima con la tifoseria sembra essere nuovamente diventato incandescente.
Milan, Ramos fatica: un solo gol in quattro partite
Le prime quattro giornate di campionato hanno restituito un Goncalo Ramos ancora alla ricerca della propria dimensione nel calcio italiano.
L'attaccante lusitano ha trovato la via del gol soltanto contro il Venezia, ma quella stessa partita non era stata particolarmente brillante sul piano della prestazione: diversi errori e poco altro a fronte delle aspettative generate dall'investimento sostenuto dal Milan. Nelle successive sfide contro Juventus e Lazio, invece, il portoghese ha fatto ancora più fatica a lasciare il segno, finendo per essere poco coinvolto nel gioco offensivo della squadra.
Nel pareggio per 2 a 2 con la Lazio, Amorim ha scelto addirittura di richiamarlo in panchina durante l'assalto conclusivo alla ricerca del risultato. Un segnale che non deve necessariamente essere interpretato come una bocciatura, considerando il normale periodo di adattamento richiesto a un calciatore appena arrivato in un nuovo campionato.
Tuttavia, i 70 milioni spesi dal Milan rappresentano un investimento enorme e inevitabilmente aumentano la pressione sulle spalle del centravanti. Se il periodo di ambientamento dovesse prolungarsi, i mugugni potrebbero diventare sempre più insistenti.
Massimo Mauro avvisa la Juventus, a Napoli torna la contestazione
Nel frattempo, anche in casa Juventus non mancano gli spunti di riflessione. Massimo Mauro, ospite al Fiom-Cgil di Torino, ha parlato della situazione del club bianconero sottolineando quanto sia ancora distante il ritorno a un ambiente abituato stabilmente alla vittoria: "Prima di ritrovare un ambiente abituato a vincere, ci vorrà parecchio tempo. I danni che sono stati fatti a livello societario sono stati enormi.
Quando arrivi a dover vendere giocatori senza poter pensare al miglioramento tecnico della squadra diventa difficile". Parole che fotografano secondo l'ex calciatore le difficoltà di una società chiamata a ricostruire anche sotto il profilo della gestione.
A Napoli, invece, il momento negativo ha riacceso una vecchia tensione tra parte della tifoseria e società. I tre ko consecutivi rimediati dalla squadra di Massimiliano Allegri tra campionato e Champions League hanno fatto tornare pesante il clima attorno agli azzurri. Diversi tifosi hanno nuovamente puntato il dito contro Aurelio De Laurentiis, accusandolo di non aver condotto una sessione estiva di mercato sufficientemente ambiziosa per rinforzare l'organico. Una contestazione cresciuta al punto da spingere il presidente del Napoli a disabilitare i commenti sul proprio profilo X.