Gabriele Paolini, il disturbatore tv diventato famoso comesabotatore in ogni diretta televisiva degli ultimi annie recentementearrestato con le accuse di prostituzione minorile e di detenzione di materialepedopornografico, è da oggi (dopo 18 giorni di carcere) agli arrestidomiciliari presso la casa dei suoi genitori.

Il tribunale del riesame, presieduto da Guglielmo Muntoni,ha dato il via libera alla scarcerazione e il noto personaggio (ben 35.000interruzioni televisive dal 2002), ha potuto lasciare il carcere di ReginaCoeli. Sono state quindi accolte le istanze dei suoi avvocati, con la motivazioni di esigenze cautelarinon più indispensabili, nonostante alla scarcerazione si fosse opposta la pmincaricata Claudia Terracina.

La vicenda che aveva interessato molti organi d'informazione,aveva registrato le inquietanti dichiarazioni di Paolini che aveva ammesso irapporti sessuali con uno dei due 17enni romani intercettati al telefono conlui, sostenendo che si amassero da circa8 mesi e di averlo anche presentato ai suoi genitori, dopo aver conosciutoanche gli stessi genitori del "presunto" fidanzato.

L'altro minorenne invece, sempre secondo Paolini, era un suofan con cui sarebbe nata e cresciuta dopo un'iniziale richiesta di unautografo, un'amicizia profonda senza alcun legame di tipo sessuale.

Dal canto loro i due minorenni, interrogati dal pubblicoministero, avevano confermato la relazione particolare con il trentanovennemilanese di nascita, ma romano d'adozione, dichiarando che per loro era unpersonaggio famoso diventato amico ,che li omaggiava con jeans di marca ericariche telefoniche; una sorta di "fratello maggiore", che li portava anchein giro in macchina per le strade di Roma a divertirsi.

Soggiogati forse dalla personalità dell'uomo, hanno ancheparlato di una presunta normalità di rapporti affettivi esistenti e di non avere mai intravisto nelle richiestesessuali del Paolini nessuna minaccia.

La realtà fin da subito è parsa ben diversa ai carabinieridel Nucleo investigativo di Roma, che hanno trovato presso la casa-cantina diPiazza Bologna dove Paolini spesso si rifugiava, foto e video in cui l'uomocompare in rapporti sessuali intimi con più ragazzini.

La partenza delle indagini è stata data dalla denuncia delproprietario di un laboratorio fotografico di Riccione, a cui Paolini si erarivolto per la stampa di foto dal contenuto compromettente e dalle successiveintercettazioni tra "il profeta del condom" (così si definisce sul suo sito) epiù minorenni da cui si evincono le molteplici richieste sessuali di Paolininei loro confronti.