Non è bastato l'allarme valanghe che gli istituti meteorologici hanno diramato negli ultimi giorni a salvare la vita ai due snowboarders liguri di circa 30 anni che questa mattina, nella zona sciistica di Pila, si sono avventurati in un fuoripista fatale a 2.800 metri di altitudine nei pressi di Platta de Grevon.

Secondo il racconto di un terzo amico, una volta giunto in vetta con la seggiovia del Couis 1, il gruppo si è diviso e i due snowboarder si sono diretti verso un percorso fuoripista, mentre il terzo ha proseguito lungo la pista fino a valle.

È stato proprio il terzo ragazzo, anche lui originario della zona del Tigullio, a dare l'allarme dopo essere giunto a fondo valle: notando la slavina sviluppatasi sul versante della montagna e non vedendo giungere i 2 ragazzi infatti, ha contattato i soccorsi che si sono subito messi alla ricerca dei dispersi.

La slavina è stata di modesta entità, con un fronte di circa 30 metri e lunga poco più di 100, ma comunque fatale per entrambi i ragazzi. Il primo ad essere stato individuato dalla squadra dei soccorsi è morto durante il trasportato verso l'ospedale in elicottero, mentre continuava la ricerca del secondo ancora disperso.

Poco dopo le 17.00 è stato ritrovato, ormai esanime, anche il secondo snowboarder, anch'egli travolto dalla valanga.

Valanga in Valtellina, 1 ferito

In Valtellina una valanga ha travolto un giovane 33enne alla guida di una motoslitta sui monti di Malghera a Grosio, anche in questo caso in un percorso fuoripista. I soccorsi, decollati con l'elimedica da Caiolo (Sondrio), sono giunti sul posto con l'unità cinofila e sono riusciti ad estrarre l'escursionista ancora vivo.

Trasportato d'urgenza all'ospedale di Bergamo, il ragazzo è ora in prognosi riservata, mentre i Carabinieri di Sondalo stanno verificando le responsabilità dell'incidente che, ad un primo esame, sembrerebbe essere stato causato proprio dal ragazzo travolto dalla slavina.

L'allerta valanghe rimarrà ancora alta almeno fino a domani, con perturbazioni in tutte le regioni settentrionali. Le vittime delle slavine sulle Alpi arrivano quindi ad 8, quasi tutte causate da escursioni fuoripista.