Si prevedono guai grossi per l'imprenditrice romana Angiola Armellini. La Famiglia Armellini è già nota alla cronaca perchè nel 1993 il costruttore Renato Armellini, padre di Angiola, venne rapito dalla 'ndrangheta. 

Risulta che l'imprenditrice, proprietaria di 1.243 immobili (quasi tutti a Roma), abbia evaso circa 2 miliardi di euro. Nell'ambito delle indagini dirette dalla Procura di Roma, sono state denunciate altre undici persone, tutte accusate di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale.

Ma, oltre ad aver nascosto al Fisco 2 miliardi di euro, l'imprenditrice ha anche evaso le tasse locali sugli immobili, "tesoretto" che equivale a diversi milioni di euro.

Si apprende che per evadere la Armellini abbia utilizzato diversi luoghi: Principato di Monaco, Svizzera, Nuova Zelanda, Lussemburgo, Bahamas e Jersey.

Da quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza, l'imprenditrice aveva spostato la sua residenza nel 1999 nel Principato di Monaco ma in realtà risiedeva in un lussuosissimo appartamento (attico e super attico) al centro di Roma. L'appartamento a due piani era intestato ad alcune società lussemburghesi.

Tra le 1.243 unità risultano anche diversi alberghi sempre nella Capitale. Le altre undici persone denunciate insieme all'imprenditrice ci sono tutti consulenti, incaricati della gestione contabile e ritenuti i responsabili del fraudolento gruppo societario.

Ma non è la prima volta che Angiola Armellini deve fare i conti con la legge. Negli anni '90 l'ex marito, Alessandro Mei, venne accusato di aver causato la bancarotta della società Fincom e in quell'inchiesta risultava anche il nome della donna, accusata di essersi appropriata di denaro e beni sociali.