Gianna Nannini, la famosa cantautrice senese classe 1954 e autrice di brani di assoluto successo come Sei nell'anima, Meravigliosa creatura, Fotoromanza e non solo, da questa mattina è nell'occhio del ciclone.

Gli agenti della Guardia di Finanza di Milano hanno sequestrato questa mattina diversi beni appartenenti alla cantante del valore pari a 3 milioni e 750 mila euro. Secondo quanto riportato dall' ANSA sono stati confiscati la villa di Siena con tanto di scuderie, magazzini e autorimessa.

L'ipotesi di evasione 

L'ipotesi di evasione è legata ad una presunta evasione di royalties e diritti legati ai dischi prodotti dalla Nannini e dalle esibizioni dal vivo.

Secondo la Guardia di Finanza, tra la società milanese Gng Musica, di proprietà dell'artista, si sarebbero interposte diverse altre società ubicate in luoghi in cui il diritto d'autore richiede pagamenti più favorevoli. I luoghi imputati per il trasferimento di denaro sarebbero l'Irlanda, dove la tassazione è nell'ordine dell' 8%  e l'Olanda dove invece è solo il 5%. Le due società utilizzate sarebbero la Bad&Worth Limited (irlandese) e la Z-Music Enterprise B.V. (olandese).

Altri casi famosi di evasione 

La stessa sorte era da poco toccata a Tiziano Ferro, altro cantante di grande rilievo a livello italiano ed internazionale, a cui la Guardia di Finanza aveva imputato un'evasione pari, circa, a quella della Nannini. Nel caso del cantante di Latina l'accusa era stata confermata con il "chiaro intento evasivo" dopo che l'artista aveva utilizzato il Regno Unito come sua residenza fiscale, famosa anche l'evasione di Valentino Rossi, ancor più eclatante, di 43 milioni di euro.

L'ultimo caso venuto alle cronache è la maxi evasione dell'ormai ex-presidente del Bayern Monaco Uli Hoeness che ha confermato l'accusa che ipotizzava il mancato pagamento di 18 milioni di euro.

La notizia ha scatenato un grande clamore in Germania e ha movimentato, oltre che la cancelliera Angela Merkel, anche un grande e acceso dibattito interno.

Chi può sapere se anche da noi l'ennesimo episodio di evasione riaccenda un dibattito reale sulla questione che tende ad accendersi e spegnersi con una certa frequenza. 

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