Per fortuna sono tornati a casa! Sembra infatti che ci sia stato un'aumento direttamente proporzionale al cammino del Costa Rica nei mondiali, all'esplosione di violenza domestica, con un surplus del duecento percento dall'inizio della competizione.

Più la manifestazione entrava nel vivo, più, pare, ci siano state denunce per violenze domestiche.

I ticos hanno raggiunto il loro massimo storico arrivando a questi quarti di finale contro l'Olanda persi soli ai calci di rigore.

Sono stati la vera sorpresa di questa edizione del mondiale, dal quale sono usciti tra l'altro imbattuti, per quello che concerne i novanta minuti canonici.

Primi nel nostro girone, hanno avuto la meglio della Grecia agli ottavi, e sono stati fermati solo dalla "diavoleria" di Van Gaal che ha invertito i portieri per i calci di rigore conclusivi.

4,8 milioni di abitanti la popolazione del Costa Rica assaliti dalla febbre del mondiale, come mostrano tante immagini che girano in rete, durante i festeggiamenti per questa loro bella avventura, ne prende attivamente parte, con tanto di sciarpa e bandiera, lo stesso presidente della nazione Luis Guillermo Solis Rivera.

Purtroppo la tensione accumulata dai tifosi ha trovato sfogo in qualcosa di inaccettabile: la violenza domestica.

Sono state le autorità governative ad annunciare l'impennata di denunce per episodi di violenza domestica durante le partite della nazionale costaricense.

Più cresce il piatto della posta mondiale, più le violenze domestiche aumentano, così da trasformare in taluni nuclei familiari i successi sportivi in drammi.

Il problema è stato messo in evidenza dal ministro della condizione della donna Alejandra Mora, che invita le donne costaricensi a denunciare qualsiasi forma di violenza domestica, a tirare fuori il "cartellino rosso".

Se le cose stanno davvero così, se è vero che le violenze sono state causate dall'ottimo cammino in Brasile della nazionale del Costa Rica, dalle prestazioni maiuscole della squadra allenata dal carismatico colombiano Jorge Luis Pinto, allora era meglio che uscivano subito.

E la colpa è anche un po' nostra.

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