Israele propone un'ulteriore tregua umanitaria di sette ore che doveva entrare in vigore da questa mattina nella maggior parte delle zone della striscia di Gaza. Passano appena pochi minuti dall'inizio del 'cessate il fuoco' e una bambina palestinese di otto anni rimane uccisa da un bombardamento nel campo di profughi a nord di Gaza, nel territorio di Shati. Ad affermarlo è stata l'agenzia di stampa palestinese Maan che annuncia la presenza anche di decine di feriti.

Il 'cessate il fuoco' chiesto da Israele inoltre doveva essere in vigore dalle 9 di stamani fino alle 16, ora italiana nella striscia orientale di Rafah dove gli scontri sembrano ancora più intensi.

Ma non dura molto. Infatti Hamas ha definito la richiesta della tregua umanitaria come un tranello per distogliere lo sguardo dal reale problema e dal massacro di Israele.

Il bilancio sale a quota 1822

Nella nottata le cose non sono andate in modo migliore. I caccia israeliani infatti hanno condotto una spedizione nella Striscia mietendo almeno dieci vittime palestinesi. Una tragedia che porta il bilancio delle vittima a salire ancora e ad arrivare alla quota di 1822 palestinesi uccisi. I bombardamenti, da quanto emerge, sono avvenuti proprio dopo che Israele aveva avviato il ritiro delle truppe di terra in maniera unilaterale e in un comunicato aveva annunciato che oggi si sarebbe astenuto da qualsiasi forma di combattimento.

Gli scontri nella nottata di ieri

Secondo quanto affermano i media, l'esercito israeliano nella notte avrebbe colpito circa una ventina di obiettivi nella Striscia di Gaza uccidendo anche il capo della Jihad islamica, il capo degli 007 di Hamas. Nelle ultime 24 ore sembrano essere stati distrutti altri due tunnel nella Striscia e una scuola dell'Onu.

L'attacco di ieri alla scuola è stato definito da Ban Ki Moon come un atto criminale che deve essere immediatamente indagato e deve essere immediatamente fermato il massacro dei palestinesi. Il segretario generale dell'Onu afferma di aver comunicato più volte a Israele quale sia la posizione dell'Onu nella Striscia.