L'uccisione del reporter americane James Foley ha fatto in queste ore il giro del mondo. Il video della sua decapitazione diffuso in rete ha scioccato il mondo intero. Messaggio all'America, questo il titolo del video messaggio pubblicato su internet dall'Isis. James Foley era stato rapito in Siria il 22 novembre 2012. Il mondo è tornato a parlare di lui quando lo Stato Islamico ha diffuso un video in cui uno jihadista (con un marcato accento inglese, probabilmente di Londra) dal volto coperto lo decapita senza pietà, mostrando a livello planetario la sua morte.

Un chiaro segnale all'America. Pronta la risposta del presidente Obama, il quale ha dichiarato: "L'Isis è un cancro: lo estirperemo". Ma come è nata questa organizzazione, da chi ha avuto origine, e soprattutto, quali sono le sue potenzialità?



Isis è lo Stato Islamico; esso può contare su un esercito di 30mila uomini e su risorse economiche in crescita. Iniziato da un movimento guidato da Osama Bin Laden esso si contrappone sia con i ribelli anti-regime siriano, sia con i vertici storici di Al Qaeda.

I suoi principali successi sono nati nella guerra civile Siriana. Nella primavera del 2013, infatti, nascono contrasti con i qaedisti siriani; nonostante le intimidazioni di restare nel loro territorio, l'Iraq, non si ritirano e nel gennaio scorso arrivano sul fronte orientale, lanciando l'offensiva nella regione irachena di al Anbar, controllando Falluja e parte di Ramadi. Il territorio sul quale adesso si estendono è grande quanto il Belgio circa, e va dalla città irachena di Mosul fino a Raqqa, capoluogo della Siria.

Staccatosi da Al Qaeda può contare su importanti risorse, oltre che economiche anche energetiche grazie alla conquista della città di Mosul. Un ruolo importante lo gioca proprio lo spirito manageriale, retribuendo i suoi combattenti. Forniscono auto, cellulari, contanti e offrono benefit alle loro famiglie nel caso di morte. La ricchezza dell'Isis si è iniziata a formare con la vendita del petrolio sul mercato nero e con la 'tassa rivoluzionaria' imposta ai commercianti delle aree conquistate.

Un'altra forma di finanziamento è la vendita di petrolio e gas sul mercato nero, oltre ai riscatti per i rapimenti. Il capo è, dal 2010, Abu Bakr al Baghdadi, il quale ha proclamato, il 5 luglio scorso, la nascita del califfato islamico, con un sermone tenuto nella principale moschea di Mosul. Militarmente sono in espansione, e utilizzano sia armi leggere, sia mezzi blindati.

Sono dunque una potenza militare con il quale l'America e sicuramente anche l'Europa dovranno fare i conti a breve. Giusto ieri, la visita del premier Matteo Renzi, in queste zone: Vinceremo la battaglia contro il terrorismo.

L'Europa deve essere presente, ha dichiarato a seguito della sua visita lampo. Così, mentre il mondo intero, ancora si commuove per quei secondi di barbarie, mostrati, che non appartengono al 21esimo secolo, l'Europa e l'America sembrano allearsi per equipaggiare soldati e tentare una missione impossibile: porre fine a questi massacri e giungere ad uno stato di pace, lasciando così che la democrazia regni sovrana.

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