Dopo l'ennesimo attacco portato ad una scuola gestita dall'UNWRA, l'agenzia Onu per i rifugiati, con almeno 10 vittime civili, Israele aveva proclamato unilateralmente una tregua di 7 ore per motivi umanitari, ma dopo soli sei minuti dall'inizio del cessate il fuoco, una bambina palestinese di otto anni è rimasta uccisa nel bombardamento di una casa del campo profughi di al-Shati, nel nord della Striscia di Gaza. Immediata la ripresa dei lanci di missili palestinesi verso il territorio israeliano.

La pressione internazionale su Israele

La tregua era stata annunciata dopo la forte condanna pronunciata dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, con la quale definiva "atto criminale" i continui attagli agli edifici ONU utilizzate per accogliere gli sfollati, nonostante Israele fosse stata ripetutamente informata circo il loro posizionamenti al'interno del territorio della Striscia.

Sull'episodio si registra anche una nota del Dipartimento di Stato con il quale gli Stati Uniti invitano Tel Aviv a "fare di più" per evitare vittime civili. Invito prontamente raccolto con l'annuncio della tregua unilaterale, ma altrettanto prontamente smentito dai fatti. Continua intanto l'assordante silenzio della Comunità Europea, sollecitata ieri dal presidente francese François Hollande a "non rimanere neutrale" di fronte al'ingiustificabile massacro di civili in corso a Gaza.

La posizione israeliana

Nella giornata trascorsa, la ventiseiesima dall'inizio dell'operazione "Margine Protettivo", l'aviazione con la stella di David aveva continuato i raid su Gaza, nonostante l'annunciato ritiro delle truppe di terra.

Fonti dell'esercito hanno comunicato di avere raggiunto almeno 20 obiettivi definiti "vitali", tra cui Danyal Mansur, capo degli 007 della Jihad islamica a Gaza, ucciso nel corso di un attacco aereo alla sua abitazione. Il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman ha intanto invitato l'Autorità Nazionale Palestinese a prendere in considerazione l'eventualità di affidare il controllo di Gaza alle Nazioni Unite, come già avvenne per il mandato britannico sulla Palestina nel 1916.

Sul fronte palestinese, Hamas ha definito la tregua umanitaria concessa da Tel Aviv "un diversivo" con il solo scopo di "distogliere l'attenzione dalla strage che si sta consumando, con fonti che riferiscono di 1.822 morti tra i palestinesi, di cui 398 bambini. Israele per ora ha contato 66 morti, tra cui 2 civili. Numeri che rendono evidente la disparità delle forze in campo