Nella notte scorsa nella frazione in provincia di Messina di Canneto di Caronia si sono avuti decine di fenomeni, come al solito inspiegabili. Diversi roghi di diversa entità, principi di incendio e molte cose che pur non incendiandosi veramente, provocavano molto fumo. Ad esempio tra le ultime cose strane, l'asciugamano in un bagno completamente incenerito, ed alcuni contenitori di plastica di detersivi anneriti ma non sciolti o bruciati.

Addirittura un mezzo della Protezione Civile ha preso fuoco, ed i Vigili del Fuoco sono stati trattenuti a forza dai cittadini, dopo aver svolto il loro dovere spegnendo in incendio, affinché non li lasciassero soli.

È questo che dà fastidio, oltre la non spiegazione delle cause di incendi. Sembra come se gli abitanti della zona si sentissero abbandonati al proprio destino, impotenti.

L'esasperazione ha preso anche il sindaco, Calogero Beringheli che ha trascorso la notte con i suoi concittadini, con la precisa intenzione di fare la stessa cosa nei giorni successivi. Questo per protestare contro la Regione che ha tolto lunedì scorso il presidio della Protezione Civile per vigilare e cercare di spiegare i misteriosi incendi che accadono dal 2004.

Nonostante gli sforzi fatti in passato, con studiosi e centri che hanno cercato di capire le origini del fenomeno, ancora niente riesce a spiegare gli strani fatti. Non sono stati i dossier o gli studi o le interrogazioni parlamentari a tirar fuori un ragno dal buco. Ancora tutte le ipotesi sono in ballo.

Anche senza spiegazioni, il sindaco ed i pochi abitanti della frazione rimasti chiedono chiaramente di non essere abbandonati dalle autorità.

Beringheli afferma "Ormai il fenomeno è in piena espansione. Siamo tutti allertati, poco fa ha preso fuoco uno sgabuzzino e grazie all'intervento tempestivo dei vigili del fuoco si è riusciti a spegnere le fiamme. La situazione è critica, ed il fatto che ci siano i vigili del fuoco ci dà serenità. Alcune abitazioni interessate dagli incendi sono state sgomberate già lo scorso luglio, ma occorre sempre monitorarle per evitare che prendano fuoco.

Il problema è capire le cause del fenomeno e da dove arriva".

Sarà forse per lo scarso impegno o per l'approccio scientifico sbagliato messo in atto da parte di chi doveva studiare il problema, ma queste cause sono ancora inspiegabili.

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