Amara sorpresa per gli abitanti della frazione di Canneto di Caronia che sono stati costretti ad abbandonare le case a causa dei misteriosi incendi. Il presidio dei Vigili del Fuoco che doveva essere permanente, non c'è più, e le abitazioni ora sono tornate in balia di possibili altri episodi di incendi spontanei ed anche di possibili sciacalli.

Il portavoce dei residenti, Nino Pezzino, afferma senza giri di parole "Non è possibile che le nostre case restino in balia del fuoco e dei vandali. Ora aspetto una risposta dal sindaco e dalle altre istituzioni che ci avevano assicurato quanto meno un presidio permanente".

Ma anche il sindaco, Calogero Beringheli, che ha riferito di aver cercato di contattare il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, non ha avuto risposte.

Il senatore Bruno Mancuso che tempo fa aveva espresso un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'Ambiente, dell'Interno e della Difesa, ha detto in un'intervista "Ho un appuntamento col ministro dell'Interno Alfano per cercare di far ripristinare il presidio definitivamente. Anche se siamo in un momento di spending review, è giusto che a Canneto il servizio sia permanente".

Adesso sono gli stessi residenti a controllare le abitazioni sgomberate per evitare che ulteriori incendi possano distruggerle, ma anche, e sembra la paura principale, possano essere visitate da sciacalli. Nel frattempo si è registrato un ultimo episodio di incendio misterioso, uno dei tanti che avvengono da dieci anni in quel martoriato paese. Due giorni fa è stata la volta di una valigia che conteneva vecchie bomboniere ed alcuni piccoli oggetti, posta al secondo piano di un'abitazione di via del Mare.

La valigia era posta su di un tavolo di legno e si è distrutta come se si fosse consumata, ma senza fiamme, come si può vedere dalla mancanza di tracce di fiamme sulle pareti e sul tavolo. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco di sant'Agata di Militello, chiamati dai residenti ancora in zona. Questo sembra essere solamente l'ultimo atto di un dramma che sembra non finire mai.

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