È ufficialmente il primo italiano contagiato dal temuto Virus Ebola, e presto farà ritorno in Italia, e più precisamente a Roma, dove sarà curato. Si tratta di un medico di Emergency che ha contratto l'Ebola in Sierra Leone, dove si trovava per cercare di combattere il virus mortale che ha colpito l'intera regione dell'Africa. L'arrivo dell'uomo sul suolo italico è previsto già per questa notte. Il dottore contagiato verrà trasportato a bordo del 787, il Boeing in uso all'aeronautica italiana, e una volta atterrato nell'aeroporto "Pratica di Mare" sarà trasferito all'interno di un'autoambulanza che porterà il medico che ha contratto il virus verso l'ospedale di Roma "Spallanzani"

Il medico italiano contagiato dal Virus Ebola arriva a Roma, il ministro Lorenzin tranquillizza sui rischi ma "niente assalto"

Il Ministro Beatrice Lorenzin ha da subito tranquillizzato tutti riguardo lo stato di salute del medico italiano contagiato, affermando che l'uomo nella notte non ha avuto sintomi preoccupanti e che ha fatto stamane colazione e beve autonomamente.

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Prima di precisare le misure che sono state stabilite dai protocolli ha anche espresso la sua personale vicinanza alla famiglia e all'uomo che ha contratto il Virus Ebola. La Lorenzin ha anche "avvisato" i giornalisti a non prendere d'assalto l'ospedale di Roma "Spallanzani", in modo da evitare qualsiasi errore, e garantire la più totale serenità agli operatori impegnati a seguire il protocollo.

Il medico contagiato dal Virus Ebola arriva in Italia, ricoverato a Roma: "Rischio per l'Italia nullo"

Il direttore del Dip. Malattie infettive dell'istituto della Sanità, Gianni Rezza, ha assicurato che il trasporto e la cura del medico contagiato dal Virus Ebola in Italia non comporta alcun rischio. I medici che operano presso l'ospedale Spallanzani di Roma sono già da tempo preparati ad intervenire e 'le attrezzature a disposizione degli operatori sanitari sono consone per gestire nel migliore dei modi la situazione', ha affermato l'uomo, che ha aggiunto che "dare le cure in Italia ad un connazionale è anche un dovere morale".