Emergono novità veramente interessanti sul caso di Elena Ceste, la donna di Costigliole d'Asti morta in circostanze che devono ancora essere chiarite. Nonostante debbano essere risolte numerose contraddizioni, derivanti dalle dichiarazioni del marito Michele Buoninconti, al momento unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere, le indagini proseguono a ritmo serrato. Le notizie di oggi riguardano il telo verde e l'analisi dei tabulati telefonici. Ma entriamo nei dettagli. 

Ultime news Elena Ceste, novità interessanti sul telo verde

La mamma di Costigliole d'Asti scomparve a gennaio: il corpo senza vita della donna fu ritrovato lo scorso 18 ottobre nei pressi di un canale di scolo di Isola d'Asti, a due chilometri dalla sua abitazione.

Insieme al cadavere fu rinvenuto un telo verde. Dopo l'analisi dell'oggetto, è stata appurata la totale assenza di ogni traccia del Dna di Elena Ceste. Fin qui nessuna novità. Ma gli esperti del laboratorio d'analisi d'Asti, dopo avere ancora esaminato il telo verde rinvenuto accanto al cadavere di Elena Ceste,  si sono accorti della presenza di tracce biologiche di una persona sconosciuta. Al momento, gli esperti rivelano che non si tratta di Michele Buoninconti, unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere. 

Ultime news Elena Ceste, si stanno analizzando i tabulati telefonici della figlia maggiore

L'altra novità di oggi riguarda i tabulati telefonici. Le analisi si stanno focalizzando soprattutto sul cellulare della figlia maggiore, dal momento che Elena Ceste a volte lo utilizzava per chiamare oppure per inviare messaggi.

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Sappiamo infatti che spesso il marito Michele Buoninconti voleva controllare il cellulare della moglie. Le analisi dei tabulati telefonici della figlia maggiore potrebbero dare finalmente una svolta alle indagini. Al momento, comunque, l'ipotesi più probabile è che Michele Buoninconti abbia ucciso la donna strangolandola, durante un raptus folle di gelosia. Secondo la testimonianza di una vicina di casa di Elena Ceste, infatti, il marito l'avrebbe tenuta spesso segregata in casa.