Una festa, la Maratona di Firenze, attesa da 11 mila maratoneti provenienti da tutto il mondo, con la partecipazione entusiastica di una città intera difficile da riscontrare in altre città italiane, si è trasformata in tragedia quando un giovane podista, Luigi Ocone, di 38 anni, si è accasciato ad un solo chilometro dall'arrivo stroncato da un malore. Luigi Ocone, napoletano trapiantato a Fucecchio, era tesserato per la società podistica Il Ponte di San Miniato (Pisa), ha avuto il tempo di dire ad un amico: "Non ce la faccio più", prima di cadere a terra al termine di Viale Giovine Italia.

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Soccorso per primo da un altro concorrente medico, è stato raggiunto dopo pochi minuti dal cardiologo al seguito della gara che ha avviato immediatamente i tentativi per rianimarlo.

Chi vi scrive era tra i partecipanti ed ha potuto notare le febbrili operazioni si soccorso, proseguite per oltre un'ora, anche con l'utilizzo del defibrillatore, ma alle 13.15 i soccorritori si sono dovuti arrendere. I familiari, che attendevano lo sfortunato atleta al vicino traguardo di Piazza Santa Croce, sono accorsi dopo essere stati avvertiti da un altro atleta che ne frattempo aveva terminato la gara, assistendo direttamente ai tentativi di rianimazione. Lo sfortunato maratoneta si era trasferito in Toscana da un paio d'anni insieme alla moglie, proveniente da Pozzuoli (Napoli) per lavorare come operaio edile. Era podista di buon livello e, nonostante praticasse l'atletica con continuità da solo un anno, poteva vantare risultati di rilievo come il 15esimo posto assoluto conseguito nella Maratona di Lucca del 26 ottobre scorso.

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Come tutti i partecipanti alla Maratona di Firenze, aveva dovuto presentare un certificato medico che ne attestasse l'idoneità alla pratica agonistica, certificato risultato perfettamente in regola. Anche oggi, Luigi Ocone era partito con l'intenzione di terminare la sua prova con il tempo di 2 ore e 45 minuti, e ci stava riuscendo ampiamente, transitando al 41esimo chilometro dopo 2 ore e 33 minuti. Ma è stato proprio in quel momento che qualcosa si è inceppato nel fisico del maratoneta. "Arresto cardiocircolatorio", la prima diagnosi dei medici accorsi, in attesa che l'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Filippo Focardi, chiarisca le cause del decesso.

Il cordoglio del Sindaco Nardella

Appresa la notizia, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha espresso la vicinanza della Città alla famiglia del podista, il cui decesso "ha macchiato di dolore una giornata di festa". Stesso concetto ripreso dagli organizzatori della Firenze Marathon attraverso un comunicato comparso sul sito della manifestazione a firma del suo presidente Giancarlo Romiti.