Non solo Elena Ceste tra i misteri ancora irrisolti. Sul colpevole della morte di Yara Gambirasio la Procura sembra avere pochi dubbi: Massimo Bossetti è l'unico assassino come dimostrano le tracce del DNA del muratore di Mapello ritrovate nei leggins della bambina. Perfino le istanze di scarcerazione sono state rifiutate e Massimo Bossetti continua ad essere rinchiuso in prigione anche se non più in regime di massima sicurezza.

Dal giorno del suo arresto, molto è stato detto sia per confermare che per confutare le prove della sua colpevolezza. Ma di recente gli avvocati dell'unico indagato per l'omicidio di Yara Gambirasio sembrano avere una nuova tesi: la bambina è stata uccisa da più persone come dimostrerebbero le ferite impartite da tre diverse armi da taglio.

Yara Gambirasio: la tesi della difesa di Massimo Bossetti ha davvero un senso?

La tesi degli avvocati difensori di Massimo Bossetti secondo i quali Yara Gambirasio sarebbe stata uccisa da tre armi da taglio differenti, potrebbe cambiare le carte in tavola in un caso che sembrava chiuso. I legali Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni intervistati dal settimanale Oggi, affermano infatti che la ginnasta di Brembate di Sopra potrebbe persino essere stata legata con del filo di ferro per poter essere uccisa da più persone. E le ipotesi della difesa di Massimo Bossetti non finiscono qui: si criticano infatti le analisi del DNA di ben 26.000 profili quando quello di Eshter Arzuffi, madre naturale del presunto assassino, non aveva dato particolari riscontri. Dunque perché non era stata identificata già in quella occasione la compatibilità con la mappa genetica di Massimo Bossetti?

Yara Gambirasio: la difesa vuole solo depistare le indagini?

Sembrano alquanto fantasiose le prove presentate dalla difesa di Massimo Bossetti il cui scopo è principalmente quello di confutare la prova madre ovvero la compatibilità del DNA con le tracce ritrovate nei leggins della ragazza.

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E anche l'ipotesi delle tre differenti armi non sembra trovare riscontro da parte degli inquirenti certi che Yara sia stata uccisa da un'unica mano, quella appunto di Massimo Bossetti. E' davvero difficile che queste nuove indiscrezioni che, lo sottolineiamo, sono frutto dei pensieri degli avvocati difensori, siano sufficienti a garantire la libertà all'unico sospettato per la morte di Yara Gambirasio.