Intorno al giallo sulla morte di Elena Ceste ci sono due elementi, la vicina e il telefono cellulare, che possono restituire la chiave per aprire la porta alla verità su quanto sia accaduto quella mattina del 24 gennaio scorso, quando Elena scomparve da casa sua senza farvi più ritorno, stando almeno al racconto fornito da Michele Buoninconti, e proprio con le dichiarazioni di Michele possiamo affermare con ragionevole certezza che la donna non sia scomparsa prima come invece si continua a scrivere in queste ultime ore, perché se la scomparsa di Elena Ceste fosse anticipata alla notte prima Michele verrebbe da subito arrestato, in quanto ha sempre sostenuto che la moglie fosse viva quella mattina e che gli avesse chiesto di accompagnare i bambini a scuola perché si sentiva poco bene, dichiarazioni che, logicamente parlando, saranno state confermate dagli stessi figli, i quali non potrebbero aver detto una cosa diversa da quella detta da Michele, altrimenti la posizione di quest'ultimo si sarebbe da subito aggravata, rendendo quindi più semplice il mistero di Elena Ceste, di cui si parlerà, ricordiamo, questa sera a Quarto Grado. 

Elena Ceste, news oggi 5 dicembre: le dichiarazioni contraddittorie della vicina

Poche ore dopo la scomparsa di Elena Ceste una dichiarazione molto importante per gli inquirenti era arrivata dalla vicina di casa della famiglia Buoninconti, vicina che aveva confermato di aver visto Elena quella mattina in giardino, un'affermazione piuttosto credibile anche perché l'episodio si era appena verificato e difficilmente la signora si sarebbe potuta sbagliare o comunque se fosse stata incerta l'avrebbe detto subito, invece fin dalle prime interviste rilasciate ai mass media la donna aveva sempre dichiarato con ragionevole certezza di aver visto la moglie di Michele in giardino quella mattina, lo stesso giardino dove poi sono stati ritrovati gli indumenti di Elena Ceste, indumenti incredibilmente asciutti nonostante quella mattina ci fosse un tasso di umidità molto elevato, altra possibile chiave del mistero.

Tornando alla vicina di casa di Elena, a questo punto fatichiamo a credere che abbia potuto ritrattare quanto detto quella mattina, sopratutto dopo quasi un anno dall'inizio delle indagini, un dietrofront che ci appare inverosimile e frutto dell'immaginazione di qualche "sola" del web, che vorrebbe tra virgolette riaprire il caso ponendo la morte della povera Elena Ceste nella notte tra il 23 e 24 gennaio. In conclusione, la vicina quel giorno del mese di gennaio ha raccontato la verità. 

Elena Ceste, news oggi 5 dicembre: il telefono della donna che appare e scompare nei racconti di Michele

Il giallo di Elena Ceste ruota anche intorno a un dettaglio non trascurabile, il telefono cellulare della stessa donna scomparsa il 24 gennaio e ritrovata poi senza vita alla fine del mese di ottobre.

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Diventa un dettaglio fondamentale quando lo stesso Michele Buoninconti si contraddice più volte, dicendo prima di aver trovato il telefono in casa e di aver chiamato la donna mentre la stava cercando (ci chiediamo il perché una persona debba chiamare ad un telefono che tiene in mano), sostenendo poi di aver lasciato il telefono a casa ed essere andato a cercarla, dichiarazioni fortemente contrastanti sulle quali la procura dovrà cercare di far luce, la stessa luce che dovrà essere fatta sul perché il telefono di Elena fosse stato spento dall'ora di pranzo del 23 gennaio per circa 24 ore. In attesa di ulteriori novità sul caso Elena Ceste, vi ricordiamo che per restare aggiornati potete cliccare sul tasto 'Segui' in alto a destra.