Giovanni e Antonia come Florentino e Fermina. "Cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese." scriveva Gabriel Garcia Marquéz nel suo romanzo L'amore ai tempi del colera, descrivendo il tempo che ha separato l'amore tra Florentino Ariza e Fermina Daza. Qui di anni ne sono passati ben settanta e, proprio come i due protagonisti del meraviglioso libro di Marquéz, dopo una vita di distanza i due innamorati si ritrovano. Anziani, ma ancora vivi e innamorati l'uno dell'altra. Così Giovanni va dalla ormai vedova Antonia e le rinnova la sua promessa d'amore.

Non ci troviamo però a Cartagena, nella Colombia di fine '800, ma siamo a fine 2014 in Italia, a Bellano, un paese in provincia di Lecco, sul lago di Como.



"Quel ramo del lago di Como, che volge a Mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti (..)"

Altro curioso particolare e non può non venire in mente l'incipit de I promessi Sposi, di Alessandro Manzoni. La città di Lecco scenario di un'altra famosa storia antica da romanzo; i due innamorati Renzo e Lucia separati a forza dal destino avverso, devono superare mille ostacoli, tra avversità e personaggi cattivi che vogliono separarli per il loro tornaconto, finché grazie alla provvidenza il loro amore vince su tutto e riescono a riunirsi.

E provvidenziale ai giorni nostri per Antonia e Giovanni è stato il famigerato, amato ed odiato Facebook. Facciamo prima un passo indietro, appena di una settantina d'anni.



Siamo nel 1944. Giovanni, diciannove anni, militare, viene trasferito con tutta la sua truppa a Bellano, perché l'Accademia di Modena è stata bombardata. Là conosce Antonia, sedicenne, commessa allo spaccio del Cotonificio Cantoni. Tra i due scoppia ardente la scintilla, un vero colpo di fulmine e si fidanzano. Il destino beffardo però ad un certo punto li divide inesorabilmente. Giovanni viene spedito al Fronte e dopo finisce pure in un campo di concentramento, ma non si scorda mai della sua amata. Lei gli scrive una lettera, che non arriverà mai. Lui torna a Bellano e la cerca col suo cognome da nubile e non la trova.

I migliori video del giorno

Le loro vite si dividono ancora. Antonia rimane in paese con marito e figli, mentre Giovanni vive a San Donato Milanese, ma è sempre in viaggio per il mondo e diventa un ingegnere per la Eni.



2011. E' proprio il caso di dire: galeotto il social e chi vi scrisse, parafrasando con ironia un verso del V Canto dell' Inferno, quando Dante narra di un altro grande amore: la passione tra Paolo e Francesca, finiti poi nel girone dei Lussuriosi. I rispettivi nipoti dei due innamorati tramite Facebook riescono a farli ritrovare. Sono vivi e vegeti e pure vedovi, entrambi. Una telefonata, l'incontro e infine a dicembre 2014 il matrimonio, celebrato sabato scorso davanti a trenta invitati. Tutto in piena regola. Fiori, addobbi e scambio dell'anello. Felici ed elegantissimi, 89 anni lui, in smoking, 86 anni lei in abito grigio perla, insieme mano nella mano, nella chiesa del paese dove il loro amore ebbe inizio, alla faccia del destino. Sarebbe stato un bel finale lo stesso, se dopo 70 anni, Antonia si fosse presa la soddisfazione di mandare Giovanni a quel paese, ma evidentemente lui le ha lasciato un bel ricordo e non fu colpa sua la separazione.

Oggi, in un'epoca in cui ci si lascia facilmente, in cui regnano l'ego, la paura e la mancanza di valori, dove non ci sono scuse vere come la guerra, la peste e nemmeno il colera, questo era ed è ancora un vero, grande amore, con la A maiuscola.