Il sanguinoso e orribile attacco terroristico da parte di un commando di talebani armati di fucili iniziato alle 10:30 ora locale in Pakistan conta già 130 morti ufficiali (confermati da Pervez Khattak, governatore di Khyber Pakhtunkhwa) di cui 123 bambini e il bilancio è destinato tragicamente a salire. Il commando ha attaccato una scuola pubblica di Peshawar che ospita alunni con un'età tra 6 e 16 anni. I sei elementi del commando terroristico (dotati di giubbotti imbottiti di esplosivi, tre uccisi dall'esercito e un kamikaze saltato in aria), hanno fatto irruzione all'interno della scuola militare ed hanno preso in ostaggio 500 tra alunni e insegnanti.

La scuola è frequentata in prevalenza da figli degli ufficiali dell'esercito e gran parte dei bambini sono stati uccisi con un colpo di pistola alla testa.

L'attacco è stato rivendicato da Ttp (Tehreek-e-Taliban Pakistan) e Muhammad Umar Khorasani, portavoce dei talebani, ha diffuso il seguente comunicato carico di odio e vendetta: "Abbiamo scelto con attenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore". Un'azione di tragica vendetta, una rappresaglia che risponde all'azione dell'esercito pakistano ai danni delle loro roccaforti nel Nord Wazriristan, al confine con l'Afghanistan.

Scarseggiano le scorte di sangue 0 negativo nell'ospedale di Peshawar che accoglie circa 200 feriti, 83 dei quali versano in gravi condizioni. Sessanta cadaveri giacciono nell'ospedale militare, il resto nel Lady Reading Hospital. Le autorità hanno lanciato un appello per la raccolta urgente del sangue. L'azione terroristica rappresenta una crisi nazionale. Il ministro pakistano Nawaz Sharif ha assicurato che seguirà le operazioni personalmente da Peshawar per gestire il diretto coordinamento delle operazioni.

Intanto, sono state aumentate le misure di sicurezza a Islamabad e il governatore di Khyber Pakhtunkhwa ha dichiarato tre giorni di lutto nella provincia.

L'estremo gesto terroristico non si è ancora concluso, ancora molte persone (si parla di 500 ma il numero è imprecisato) sono tenute in ostaggio dai talebani nella scuola circondata dalle forze speciali pakistane.

Lo scontro a fuoco è in corso e si sono sentite altre esplosioni nell'edificio dopo le prime tre che hanno mietuto vittime. Le truppe pakistane hanno circondato e isolato la zona ed è in corso una caccia all'uomo per trovare tutti gli aggressori. Khorasani ha dichiarato che colpiranno ogni istituzione collegata all'esercito finché non fermeranno le operazioni e gli omicidi extra giudiziari dei detenuti talebani.