Il rapporto del Senato statunitense sui metodi utilizzati dagli agenti della Cia per far parlare i terroristi, che spesso sfociano nella tortura, ha aperto un dibattito globale tra coloro i quali si dicono contrari all'utilizzo di certi metodi, e coloro che invece si schierano al fianco degli agenti americani che, nel compiere il loro difficile lavoro, dovrebbero essere "giustificati" quando commettono atti di violenza. E le ultime dichiarazioni giunte da Marine Le Pen, leader del Front National francese, non stanno facendo altro che accendere ulteriormente il confronto sull'utilità, o meno della tortura.

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La rappresentante dell'estrema destra transalpina si sarebbe espressa in modo favorevole verso l'uso di mezzi e strumenti di tortura nei confronti dei terroristi, affermando che qualsiasi sistema può essere usato, se risulta utile per farli parlare.

Marine Le Pen appoggia gli agenti Cia: "Bisogna riuscire a far parlare i terroristi con tutti i mezzi possibili"

Nel commentare lo scalpore suscitato dal rapporto del Senato americano sui metodi brutali utilizzati dalla Cia verso i terroristi catturati, Marine Le Pen ha innanzitutto affermato che è facile scandalizzarsi dinanzi alle telecamere o rilasciando dichiarazioni sui giornali. In realtà, secondo la politica francese, ci si dovrebbe rendere conto che gli agenti della Cia svolgono un lavoro volto a trarre informazioni dai terroristi per salvare vite umane. Di conseguenza, con "certe persone", è lecito ricorrere a qualsiasi sistema o mezzo per convincerle a parlare. Delle affermazioni che lasciano intendere un appoggio al ricorso alla tortura nei confronti dei terroristi da parte della Le Pen.

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Quest'ultima, però, dopo il putiferio che si è scatenato quando la stampa francese ha riportato le sue parole, è intervenuta per chiarire il senso delle sue dichiarazioni, affermando che sono state interpretate in maniera sbagliata e che lei aveva semplicemente affermato che "tutti i mezzi possibili" di cui aveva parlato erano quelli riconosciuti dalla legge, quindi esclusa la tortura.

Marine Le Pen ha sostituito il padre Jean-Marie alla guida del Front National

Marine Le Pen ha 46 anni ed è leader del Front National, partito dell'estrema destra francese. La donna è subentrata alla guida del partito, al padre Jean-Marie Le Pen, 86 anni, che ha fondato questa realtà politica nel 1972 e che in passato è stato accusato di aver fatto ricorso alla tortura durante la guerra in Algeria, quando era un ufficiale dei paracadutisti. Ad oggi, i sondaggi politici, in vista delle elezioni presidenziali del 2017, danno il Front National ad una percentuale del 30% dei consensi.