Le code del sabato sera a Napoli sono un qualcosa di formidabile, ai limite dell'immaginario collettivo. Su quel kilometro e mezzo di strada che congiunge Piazza Garibaldi a Piazza Borsa si stava consumando una tragedia. I napoletani chiamano quella strada "rettifilo", perchè si presenta come una strada dritta e priva di curve su cui si innestano numerosi bar e negozi. Sabato sera una vettura che trasportava una bambina cianotica in gravi condizioni respiratorie è rimasta imbottigliata nel traffico di macchine con lo stereo alzato a tutto volume, impossibilitata a raggiungere l'ospedale "Annunziata" per sottoporre la neonata alle cure necessarie.

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L'impotenza di quei genitori del Pallonetto di Santa Lucia si è manifestata con quel fazzoletto bianco, mantenuto fuori al finestrino per ore senza però ottenere il risultato sperato, perché, purtroppo, far sparire quel traffico di centinaia di macchine era un' impresa impossibile.

Fortunatamente, la scena viene notata da una pattuglia di poliziotti appartenente all' Ufficio di prevenzione generale che tenta in tutti i modi di farsi strada tra il traffico impossibile. Anche questa impresa ardua. Ad un certo punto, la madre della piccola bambina, disperata per l'impotenza della situazione prende la piccola in braccio, esce dall'auto e si avvicina al capo della pattuglia gridando tra le lacrime: "Brigadiere, vi prego pensateci voi, aiutatemi". Queste parole e la vista della piccola bambina danno la forza della disperazione al poliziotto che, con la neonata tra le braccia, inizia a correre a più non posso tra le macchine ferme e con una serie di slalom riesce ad arrivare al nosocomio pediatrico e ad assicurare la piccola tra le mani dei medici.

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Le prime cure prestate, la bambina sta bene, ed è salva. Le vie respiratorie della piccola si erano ostruite a causa del cibo e della saliva ingerite poco tempo prima. L'intervento degli agenti è stato decisivo, senza dubbio, ed esempio di professionalità e dedizione al proprio lavoro. Rimane però il problema di quel Corso Umberto, il cosiddetto "Rettifilo", che non garantisce assolutamente sicurezza stradale in caso di situazioni di urgenza, visto che, nel caso specifico della piccola bambina, la corsia preferenziale non era stata rispettata essendoci numerose auto di ragazzi dediti al divertimento del sabato sera.