Potrebbe essere vicina la svolta nel caso riguardante la morte di Loris Andrea Stival, il bambino di 8 anni trovato senza vita a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Le forze dell'ordine si sono recate a via Garibaldi, dove risiede la famiglia Stival, e hanno prelevato la madre del bimbo ucciso, Veronica Panarello, per un nuovo interrogatorio presso la Procura di Ragusa. Neanche un quarto d'ora di auto e la donna è giunta al cospetto del procuratore Carmelo Petralia e del sostituto Marco Rota.

Oltre alla donna, verrà ascoltato anche il marito, Davide Stival.

Troppe incongruenze nel racconto di Veronica: necessario secondo interrogatorio

È bene ricordare, come ha sottolineato più volte l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, che in questa fase delle indagini la donna non risulta indagata, anzi, al momento è considerata parte offesa. Gli inquirenti, però, dopo aver approfondito le indagini e avendo messo a confronto le prove raccolte con le dichiarazioni rilasciate dalla madre di Loris, si sono resi conto che ci sono ancora molte, troppe incongruenze che vanno chiarite. Ecco perché è stato disposto questo nuovo interrogatorio nel corso del quale, probabilmente, alla donna verranno mostrati i filmati delle telecamere che smentiscono quanto da lei raccontato in questi giorni.

I filmati delle telecamere non corrispondono al racconto di Veronica Panarello

I dubbi sono tanti, a partire da quella mattina del 29 novembre, quando Veronica Panarello ha affermato di aver accompagnato il figlio a scuola. Le telecamere, però, mostrano che su quell'auto Loris non c'è mai stato, poiché a bordo vi erano la madre e il bimbo più piccolo. E soprattutto: cosa ci faceva la Polo nera della Panarello nei pressi del viottolo che porta al canalone del Vecchio Mulino, dove dopo sette ore e mezzo sarebbe stato trovato il cadavere del bambino?

La casalinga siciliana ha dichiarato che era diretta al castello di Donnafugata e che ha deviato verso il mare per gettare l'immondizia. L'avvocato Villardita ha spiegato che crede nella buona fede della sua cliente, perché in questi giorni è stato spesso a contatto con lei e si è reso conto che si tratta di una persona sincera. Inoltre, secondo il legale, il racconto dei fatti fornito dalla donna è rispondente a dei "riscontri oggettivi".

Per quanto riguarda la presenza della macchina della Panarello nei pressi del Vecchio Mulino, Villardita ribadisce che la sua cliente aveva imboccato quella strada per sbaglio e che ci si era fermata solo per gettare l'immondizia. Invece, in merito ai filmati in cui il povero Loris non compare in macchina con la mamma, il legale non si pronuncia perché non li ha ancora visti. Ad ogni modo, l'interrogatorio di lunedì 8 dicembre potrebbe risultare decisivo, soprattutto se Veronica Panarello, per l'ennesima volta, dovesse dare una versione dei fatti non rispondente a prove e filmati acquisiti dagli inquirenti. 

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