Si infittisce il caso di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni, misteriosamente scomparso e trovato, dopo poche ore, morto nel ragusano. Tante le notizie che emergono, ma che non trovano riscontro poiché tra di esse spesso si contraddicono. Il lavoro degli inquirenti è, dunque, molto complesso, sono trascorsi 5 giorni da quel sabato maledetto, ma tanti sono i tasselli ancora da ricostruire.

Cambia notevolmente la posizione della madre, la quale fin dal momento della scomparsa di Loris, ha sempre dichiarato di averlo lasciato davanti al portone della scuola. A smentirla, però, vi sono le telecamere che ne costeggiano l'istituto.

Dai video sembra emergere che quella mattina all'interno dell'auto fosse presente soltanto il figlio più piccolo. Comunque il procuratore Carmelo Petralia, sottolinea che i tempi di indagine non saranno molto lunghi e quindi necessario andare cauti con dichiarazioni e affermazioni, perché il caso è delicato e qualunque errata considerazione possa emergere, potrebbe confondere la realtà dei fatti.

La perquisizione degli appartamenti

Intanto nella serata di ieri 03 Dicembre, i carabinieri della scientifica, accompagnati da un mandato di perquisizione, hanno messo a soqquadro l'abitazione dei genitori del piccolo Loris, prelevando il computer e il telefonino del bambino. La perquisizione dell'abitazione è durata circa 2 ore, ma al momento il legale della famiglia dichiara che non vi sono elementi da imputare contro i familiari.

I migliori video del giorno

Perquisita anche la casa del cacciatore Orazio Filone, che tuttavia ad oggi rimane l'unico indagato.

Gli inquirenti ritengono poco attendibile la versione da lui fornita, ci si interroga del perché quel pomeriggio si sia recato prima dei carabinieri nel luogo di ritrovamento del corpo. Gli inquirenti stanno esaminando ogni aspetto per ricostruire il tipo di legame che vi è tra lui e la famiglia Stival.

L'autopsia

Sono giunte da poche ore, inoltre, i risultati dell'autopsia che confermano l'atrocità dell'omicidio del piccolo, il quale risulta essere morto strangolato da una fascia utilizzata generalmente dagli elettricisti, il collo e il viso erano pieni di graffi.