È online solo da poche ore il nuovo sito web che permetterà di monitorare come vengono spesi i soldi dei contribuenti, dove e in che quantità. I dati sono presi dalla collaborazione con Siope, molto presa di mira da alcuni che hanno dedotto che "questi dati c'erano già". Quando Renzi ha annunciato il suo nuovo progetto e l'ha fatto vedere in diretta, il sito è crashato. Troppi sono stati gli utenti che hanno provato ad effettuare l'accesso simultaneamente e tante sono state le immediate recensioni che il Premier ha ricevuto.

Fra queste "Nulla di nuovo: quei dati si sono già visti", oppure "È un servizio totalmente inutile". A quanto sembra, infatti, il sito non propone altro che i dati già visionabili precedentemente dai servizi con cui collabora. Ma allora dove sta il passo avanti?

Alcuni sostengono sia la fruibilità. In effetti, nessun servizio è mai stato così immediato e di semplice utilizzo per il cittadino come questo: basta accedere al link e vi ritroverete una pagina con alcuni dati prefissati e due campi da compilare per ulteriori informazioni.

"Chi spende per Cosa": l'intuitivo form di ricerca

Ad un servizio che basa la sua innovazione sull'essere fruibile anche a chi di informatica o consultazioni tabelle/dati non sa nulla, non poteva di certo mancare un form di ricerca chiaro e comprensibile da chiunque. È infatti una semplicissima "riga" con due spazi. Uno serve per inserire la Regione o l'Ente (es. Piemonte), e l'altro per chiedersi in cosa spende i soldi (es.

Cancelleria). Supponendo "Piemonte spende per Cancelleria", otteniamo infatti una banalissima colonna di risultati ordinati e comprensibili da chiunque, che elencano: la descrizione del prodotto, la spesa mensile e la spesa totale. Tutto quello che potrebbe quindi interessare a un cittadino comune (è presente anche il codice Siope).

Vera innovazione?

Per chi li voleva, i dati erano già disponibili, questo è vero.

Ma è sicuramente apprezzabile il tentativo di Renzi di portare a livello "più basilare" dati che prima erano accessibili solo alle persone fortemente interessate ed audaci. Ovviamente, questo progetto è ancora in fase embrionale e per vederne gli sviluppi e le conseguenze dovremmo aspettare ancora un po'.

Segui la nostra pagina Facebook!