E' stato lanciato finalmente, alle 13:05 ora italiana dopo il rinvio di ieri. Prima una barca passata vicino Cape Canaveral quando non avrebbe dovuto, venti forti ed un problema ad una valvola non completamente chiusa hanno costretto al rinvio di un giorno del lancio inaugurale della capsula della Nasa di nome Orion tramite un vettore Delta IV Heavy. Una sfilza di difetti ha aumentato l'interesse verso il primo test di un veicolo spaziale che è stato progettato per portare l'uomo più lontano di quanto non sia mai andato prima.

Ben oltre l'orbita lunare, fino su Marte. La prima missione di prova, ha avuto una durata di 4,5 ore, ed è definita Esploration Flight Test 1, o meglio EFT-1. Non ha trasportato persone, ma è servita per controllare la criticità dei sistemi che non possono essere controllati sulla Terra, tra i quali lo scudo termico per il rientro in atmosfera ed i paracadute. E' andato tutto per il verso giusto, hanno funzionato i motori, i sensori, e le telecamere di bordo che ci hanno fatto seguire in diretta tutte le fasi cruciali della missione, i distacchi degli stadi, le accensioni dei motori ed il buio dello spazio esterno che avvolgeva la Terra sempre più piccola.

Quindi il ritorno nell'acqua dell'oceano pacifico, pochissimi minuti dopo l'orario calcolato.

A fare egregiamente il loro lavoro sono stati oltre 1200 sensori, che hanno inviato a Terra mediante la telemetria, importanti dati riguardo il funzionamento di tutti i sistemi di bordo per preparare le missioni che vedranno l'invio dei primi astronauti nel 2021. Prossime destinazioni per la navicella a forma di cono dovrebbero essere la Luna, un asteroide entro il 2025 e Marte dopo il 2030.

Forse. Forse è veramente cominciato il progetto giusto per andare sul pianeta rosso, ma ci vogliono ancora molti anni per definire meglio le procedure ed innanzitutto trovare i fondi necessari per il grande viaggio. Il test di oggi fino allo splashdown delle 17:29 ora italiana, è stato seguito da oltre 20mila spettatori, compresi gli astronauti presenti sulla stazione spaziale internazionale, che hanno assistito da una postazione di riguardo il lancio dalla Terra.

Il comandante attuale della ISS, Butch Wilmore ha detto "E' una prospettiva entusiasmante quella che si andrà ad esplorare davvero il sistema solare. Chi sa dove ci porterà e chissà dove si andrà? Lo scopriremo col tempo, ma questo è un enorme primo passo". Il Delta 4 Heavy è attualmente il razzo più grande e potente e costoso della flotta spaziale americana. I costi del suo lancio rappresentano una parte significativa del budget di 370 milioni di dollari per l'EFT1, ma il razzo è indispensabile per sollevare le 23 tonnellate della navicella e portarla a compiere due a quasi 6000 chilometri di altezza.

E' la prima volta dal 1972 che la Nasa lancia un razzo con lo scopo di portare la gente così lontano dalla Terra.

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