Dopo l'attentato alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, in cui sono morte in tutto 12 persone, i fratelli Kouachi franco - algerini convertiti all'Islam, colpiscono ancora. La Francia, sotto choc per l'attacco alla libertà di stampa, rivive così l'incubo chiamato 'terrorismo'. Parigi, avantieri mattina, si è risvegliata ancora con una vittima. Un poliziotto sceso in strada per eseguire il regolare servizio, è stato ucciso da Amedy Coulibaly, amico dei due fratelli Kouachi. Nel giro di poche ore si assiste allo stanziamento dei tre terroristi in zone diverse della regione francese: i fratelli Kouachi, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine transalpine, dopo una breve fuga, si rifugiano presso un'agenzia tipografica di nome 'Creation tendance Dacouverte' a Dammartin en goel, circa 40 Km separano questo piccolo paesino rurale dalla città di Parigi.

Contemporaneamente, Coulibaly cinge d'assedio un supermercato che si trova nel quartiere ebraico Kosher, nel cuore della capitale. Gli jihadisti prendono in ostaggio dei civili. È la fine. Il presidente Hollande dopo l'ultimatum, decide di avviare un blitz, autorizzando le teste di cuoio ad agire contro i terroristi. Le unità speciali penetrano negli edifici di Kosher e Dammartin en goal, uccidendo i tre africani. Si sospetta per la fuga della moglie di Coulibaly, che al momento dell'aggressione al poliziotto era con il compagno, ma dopo, si pensa che si sia data alla fuga. È caccia alla donna.

Ci saranno conseguenze? Dopo i due attentati, ci si interroga sul futuro rapporto tra la Francia e la religione islamica. Dopo le polemiche passate sull'utilizzo del burqa da parte delle donne musulmane, si riaccendono vecchie divergenze tra le due culture. Più propriamente, ancora una volta a scontrarsi, sono l'Occidente e il Medio Oriente. Dopo l'11 settembre 2001, che vedeva fronteggiarsi gli Usa e il Medio Oriente, stavolta, il 7 gennaio 2014 rappresenta l'inizio delle ostilità tra l'Isis, che si pensa sia sovvenzionato dagli emiri, e l'Europa. Nei prossimi giorni il vecchio continente intensificherà i controlli. L'ondata della Sharìa potrebbe riversarsi anche da noi.