L'Isis continua a dettar legge, ma la buona notizia di oggi, almeno in parte, è che il governo nipponico avrebbe accettato di scambiare l'altro giornalista catturato dalle forze jihadiste con la kamikaze detenuta in Giordania e la conferma ci arriva dalla televisione Al Jazeera, che ha fatto trapelare la notizia che lo scambio si farà e che il governo giapponese avrebbe concluso la trattativa per riportare a casa Kenji Goto. Un funzionario diplomatico nipponico, infatti, sarebbe proprio in Giordania per definire gli ultimi dettagli della scarcerazione della donna che avrebbe voluto farsi saltare in aria con un attentato, ma che invece è stata fatta prigioniera prima di compiere l'insano gesto, appena qualche mese fa.

Il rilascio della terrorista, fra l'altro, permetterà al governo nipponico di scagionare anche il pilota giordano che era stato preso dagli uomini in nero nei giorni scorsi e che era considerato dall'Isis come una rara merce di scambio con cui convincere anche la Giordania a partecipare e a collaborare alla difficile trattativa.

Con questi presupposti e senza dimenticare la liberazione inaspettata delle nostre due volontarie rapite dall'Isis e rilasciate i primi di gennaio, le forze occidentali ed orientali stanno cominciando a cedere alle richieste delle milizie islamiste, con il rischio che tali trattative possano creare dei precedenti in vista degli avvenimenti futuri. Stiamo praticamente vivendo una situazione surreale, in cui ogni minimo passo potrebbe rivelarsi fallimentare, dato che a differenza di quanto faceva Al Qaida, i terroristi dell'Isis agiscono senza pensarci due volte e la vera preoccupazione per tutto il mondo cristiano è che fanno tutto questo alla luce del sole, senza nascondersi, in un mix di provocazioni e gesti atroci degni del miglior film dell'orrore.

I migliori video del giorno

A questo punto una domanda sorge spontanea: è meglio continuare ad osservare da lontano (ma non troppo) per evitare di far scoppiare il terzo conflitto mondiale oppure occuparsi subito militarmente della questione attraverso un bombardamento univoco da parte di tutte le forze occidentali?