4

La misurazione di inspiegabili alti livelli di radiazioni nelle vicinanze di di St. Georgen an der Gusen, città austriaca, aveva alimentato le teorie secondo le quali ci fosse stato un bunker nei dintorni, sul quale territorio i nazisti avrebbero testato armi nucleari durante la seconda guerra mondiale.

La settimana scorsa è stata quindi iniziata una campagna di scavo diretta dal regista austriaco Andreas Sulzer che ha portato all'apertura di un complesso sotterraneo di circa 30 ettari, il cui ingresso di granito era stato sigillato.

Sulzer afferma che si tratta "probabilmente del più grande impianto di produzione di armi segrete del Terzo Reich", una struttura che probabilmente impiegava forza lavoro forzato dal vicino campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, e secondo il Daily Mirror potrebbe anche essere stato un luogo di prova di ordigni a base di materiali radioattivi, ma non proprio bombe atomiche.

La scoperta ci sarebbe stata in seguito al ritrovamento del diario di un fisico nazista.

La fabbrica, vicino a quella più conosciuta B8 Bergkristall, dove è stato costruito il primo caccia a reazione tedesco, il Messerschmitt ME262, avrebbe visto nel complesso, l'utilizzo di 320mila detenuti, tra i quali tecnici, fisici e chimici, che si dice sarebbero morti a causa delle condizioni di lavoro nei sotterranei.

L'impianto, secondo ricerche d'archivio, sarebbe stato presidiato dal generale delle SS Hans Kammler, che controllava anche la costruzioni di altre armi di distruzione di massa, come le A4/V2 e le loro evoluzioni come la A4-b, le A6 e le A9, che avrebbero potuto trasportare testate chimiche batteriologiche o atomiche dall'altra parte dell'oceano, veri missili intercontinentali.

I migliori video del giorno

Quando i russi entrarono nella fabbrica di Bergkristall, dalla quale trafugarono come bottino di guerra tutti le parti utili poi a sviluppare nuovi sistemi d'arma e motori razzo, non si accorsero dei sotterranei, veri e propri labirinti che erano stati sigillati e mantenuti nascosti fino ad oggi. Ora si è in attesa di permessi governativi per entrare nella fabbrica bunker e scoprire cosa stia nascondendo. Dovremo attendere un mese circa per toglierci la curiosità.