Prima fiaccolata a Roma per fermare il possibile dilagare del terrorismo islamico in Italia, quindi blocco degli sbarchi di immigrati sulle coste meridionali italiane scongiurando infiltrazioni dell'Isis. Protagonista Fratelli d'Italia che dal 20 febbraio a Roma, di fronte al Pantheon, ha programmato tutta una serie di manifestazioni fra Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Palermo. In tanti nella Capitale sono stati insieme alla leader del partito, Giorgia Meloni e a Fabio Rampelli, capogruppo di Fdi a Montecitorio. Davanti al Pantheon, una selva di fiaccole, uno striscione con il messaggio "Fermiamoli: luci contro il terrorismo".

Tutti a richiamare l'attenzione sul pericolo libico a pochi chilometri dalle coste siciliane, oltre che a far risaltare le possibili gravi conseguenze degli sbarchi di migranti dove potrebbero esserci quelle infiltrazioni terroristiche tanto minacciate dal califfato nero: l'Isis, formazione fondamentalista islamica, controlla ormai Sirte, la città dell'ex leader libico Gheddafi, affacciata sull'omonimo golfo del Mediterraneo. Lì i suoi militanti hanno imposto il coprifuoco mentre hanno fatto esplodere tre autobombe ad Al Qubah, nell'est della Libia: 47 i morti e 80 i feriti.

L'ondata nera dell'Isis sembra inarrestabile e la minaccia al Mediterraneo occidentale si fa sempre più concreta. La serie di manifestazioni di Fratelli d'Italia ha sì intenzione di porre maggiormente l'accento sull'arrivo di terroristi grazie agli sbarchi di rifugiati politici e di bisognosi in Italia, ma affronta anche un altro punto, quello del traffico dei migranti, un lucroso affare per scafisti e organizzazioni collegate, giro di denaro che il partito guidato della Meloni vuole definitivamente bloccare risvegliando la coscienza della gente e facendo pressione sul governo italiano perché caldeggi iniziative internazionali: uno stop agli sbarchi di stranieri fino alla definitiva sconfitta dell'Isis e porre urgentemente la questione Libia in sede Onu per una soluzione congiunta da parte della comunità globale.

La stessa leader di Fratelli d'italia ha scritto su Twitter, "L'intelligence britannica conferma quanto sosteniamo da giorni: l'Isis usa i barconi dei profughi per infiltrare terroristi. Stop sbarchi". Le manifestazioni sono ampiamente diffuse negli orari e adesioni su Twitter grazie agli hashtag #Fermiamoilterrorismo, #DifendiamolItalia, #Bastasbarchi. Intanto, come da programma, il 21 febbraio a Firenze, dalle ore 19 in piazza San Lorenzo, stessa data per Palermo, ore 18 a piazza Politeama, il 22 febbraio a Milano dalle 18, piazza San Babila, caratterizzata dallo slogan "Luci contro il terrorismo islamico", lunedì 23 febbraio a Napoli, dalle ore 19, davanti allo stadio San Paolo. Altri appuntamenti in 19 città, da Nord a Sud (elenco e orari dal sito ufficiale di Fratelli d'Italia).

Fabio Rampelli ha voluto rimarcare come le manifestazioni del partito nulla abbiano a che fare con il razzismo e l'intolleranza, invece "è una dichiarazione di guerra agli scafisti, perché è l'unico modo per salvare vite umane e, contemporaneamente, aumentare la sicurezza dei cittadini togliendo un ulteriore strumento di morte al terrorismo islamico". In più, ha proseguito Rampelli, la cooperazione internazionale permetterebbe di bloccare dai luoghi di partenza il flusso dei barconi verso l'Italia, ma occorre che il governo di Roma sia seriamente ascoltato anche in sede europea.